Mercoledì, 19 Settembre 2018

Sbarchi, piano del Viminale in aiuto della Sicilia

Dall’inizio dell’anno oltre 85 mila arrivi, a dicembre si supererà di molto quota centomila. Ieri altri 97 immigrati sono stati soccorsi in mare e sbarcati a Pozzallo. Previsto un riequilibrio tra regioni nell’accoglienza, mentre l’Isola finora ha sopportato il 35% delle presenze complessive
Sicilia, Cronaca

PALERMO. Oltre 85 mila arrivi dall'inizio dell'anno. Si supererà, si teme di molto, la cifra dei centomila. Numeri «pesanti» quelli che riguardano gli sbarchi di migranti lungo le coste italiane. Al Viminale si è tenuto giovedì, un incontro tra il sottosegretario del ministero dell'Interno, Domenico Manzione, e il Tavolo nazionale Asilo, di cui fa parte anche Caritas italiana. Si tratta del primo incontro del governo Renzi con l'organismo che è composto da nove associazioni della società civile. Al centro dell'incontro l'accordo tra il governo, le regioni, le provincie e i comuni sul nuovo sistema italiano di accoglienza di profughi e di minori stranieri non accompagnati. Secondo i dati forniti dalla Fondazione Leone Moressa, le province che dovranno accogliere il maggior numero di migranti saranno Roma (5.100), Milano e Napoli (3.700). Fortemente coinvolti anche altri capoluoghi regionali come Torino (2.700), Bari (1.500) e Palermo (1.500). Superano il migliaio anche Firenze (1.200), Bologna e Padova (1.100) e Genova (1.000). Secondo la fondazione, in riferimento alla popolazione straniera residente, nelle province del Sud (dove la presenza straniera è inferiore) si registrerebbe un'incidenza maggiore. Mediamente l'incidenza sarebbe del 4,7% in Sardegna, del 4,4% in Puglia e del 4% in Basilicata, ben al di sopra dell'1,5% medio nazionale. Come detto, i numeri aggiornati degli arrivi parlano di 85 mila migranti sbarcati. Uno su quattro proviene dall'Eritrea, in 15 mila sono siriani. Ci sono poi Gambia, Mali e Niger fra le nazionalità maggiormente presenti. Fino ad ora in 25 mila hanno chiesto asilo politico, ma il numero è destinato salire.
Tornando al piano siglato tra Stato e Regioni, questo prevede che ciascuna regione ospiterà un numero di migranti in base all'ampiezza del territorio e ai fondi che riceve dallo Stato. Il governo ha previsto uno stanziamento di 370 milioni di euro per 2014. La Lombardia, secondo i parametri indicati, dovrà accogliere il numero maggiore di stranieri: 1.415 ogni 10mila, seguita da Campania (998) e Sicilia (919). Il sottosegretario agli Interni, Domenico Manzione, ha ricordato a chi, come il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, dichiara «non spenderò mai i soldi dei lombardi per accogliere e mantenere i clandestini», che ad oggi «è stata soprattutto la Sicilia a sopportare il peso dell'ospitalità, con il 35% delle presenze complessive. È dunque giusto un riequilibrio ed una partecipazione maggiore delle altre regioni, anche quelle del Nord». Della cifra complessiva, 70 milioni sono stati stanziati per i minori non accompagnati. Il piano sottoscritto con il governo prevede: la raccolta in mare degli immigrati, lo smistamento entro 48 ore in centri regionali per l'identificazione, la sistemazione e l'integrazione nei comuni con metodo Sprar.
Ieri, intanto, al porto di Pozzallo l'ennesimo sbarco. Sono arrivati 97 migranti che erano stati soccorsi nel canale di Sicilia nell'ambito dell'operazione «Mare nostrum». Erano a bordo di un gommone e sono stati recuperati da una nave mercantile. Oltre 15.000 i migranti in transito da Pozzallo dall’inizio dell’anno.

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