Lunedì, 19 Novembre 2018

Mondiali, Maradona elogia l'Argentina ma tira le orecchie a Messi: "Premio Fifa immeritato"

Il Pibe de oro commenta la sconfitta della sua Nazionale, facendo i complimenti alla prova della squadra, ma poi critica il riconoscimento dato alla Pulce
Sicilia, Sport

MILANO. Diego Armando Maradona fa i complimenti all'Argentina, "che ha dato la vita in campo". Ma riconosce che "Messi non meritava il premio della Fifa" e attacca Sabella per i cambi realizzati. In chiusura punge i brasiliani: "Abbiamo perso la finale subendo un gol. Voi, invece, non vi scorderete mai dei sette gol incassati". Tempo di bilanci anche per Diego Armando Maradona, che conclude la sua partecipazione come opinionista del programma De Zurda con toni amari per la sconfitta argentina contro la Germania. Tra le critiche a Sabella e a Messi e l’immancabile bordata ai brasiliani, "El Diez" ne ha per tutti, ma salva il gruppo e lo spirito di squadra mostrato dai giocatori in campo. "Sono triste, ho il cuore a pezzi per questa sconfitta e mi spiace per il mio Paese. Ma abbiamo chiuso a testa alta, piantando la bandiera ben salda, che sia chiaro. La Germania ha vinto approfittando di una disattenzione difensiva, ma in nessun momento è stata superiore", ha esordito Maradona. "Si è visto che ci hanno rispettato. E quel rispetto se lo sono guadagnato i ragazzi sul campo". Nessuna indulgenza, invece, per il tecnico Sabella. Critiche alla Fifa per il premio a Lionel Messi.
"Voglio sottolineare le prestazioni di Garay, Zabaleta e Rojo, dei veri guerrieri. Mi chiedo invece perché sia stato sostituito Lavezzi, che stava giocando benissimo, per fare entrare un Aguero evidentemente fuori forma”, ha attaccato Maradona.  L’ex fuoriclasse argentino ha ha anche criticato la scelta di premiare Lionel Messi come miglior giocatore del Mondiale. “Voglio bene a Leo e gli regalerei il cielo, ma è ingiusto premiarlo per qualcosa che non si è meritato. E’ un premio frutto del marketing e mi sembra fuori luogo. Andava premiato James Rodriguez”.
La chiusura, velenosa, l’ha dedicata agli "amici" brasiliani, protagonisti di uno sfegatato tifo contro l’Albiceleste: "Noi eravamo reduci dai supplementari mentre loro dal carnevale. E parlo di carnevale perché hanno avuto il coraggio di tifare per chi gli aveva rifilato sette gol. Noi abbiamo perso la finale subendo un gol, loro invece non si scorderanno mai delle sette pappine ricevute".

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