Lunedì, 24 Settembre 2018

Lavoro per le donne vittime di violenza, finanziato il progetto di due niscemesi

Il premio, a cura della Oltre Venture, verrà erogato in servizi manageriali del valore di 30 mila euro. L'azienda ha però bisogno di ottenere ulteriori investimenti per realizzare il progetto
Sicilia, Archivio

NISCEMI. La fondazione Sodalitas ha finanziato un progetto elaborato da due giovani niscemesi per inserire nel mercato del lavoro le donne vittime di violenza. L'importante fondazione ha infatti bandito un concorso denominato "Sodalitas challenge, your ideas, your future" rivolto agli under 35 al fine di promuovere e finanziare le idee di business innovative e sostenibili che possono fare la differenza nel rilancio economico del paese. Un concorso, realizzato grazie al finanziamento e la collaborazione di 39 imprese, partito nel mese di novembre e che ha visto la premiazione delle 10 idee vincenti presso la sede di Assolombarda a Milano. Tra le business idea vincitrici anche il progetto di due niscemesi, Rossella Cirrone e Flavia Maugeri, ideatrici di un modello di sviluppo dedicato alle donne vittime di violenza. "Diamoci un taglio! - Ricucire insieme i pezzi per una nuova vita", questo il nome del progetto, mira a creare opportunità di inserimento lavorativo per le donne vittime di violenza di genere e domestica nel territorio siciliano attraverso la realizzazione di una sartoria per la creazione di abbigliamento su misura e di accessori personalizzati, da commercializzare al dettaglio su un'apposita piattaforma virtuale di e-commerce. L'attività permetterà alle donne coinvolte di riscattarsi, di imparare un mestiere e di raggiungere l'indipendenza economica. Il premio, a cura della Oltre Venture, verrà erogato in servizi manageriali del valore di 30mila euro. L'azienda ha però bisogno di ottenere ulteriori investimenti per realizzare il progetto. Nelle stime delle ideatrici l'azienda potrebbe inizialmente occupare almeno 10 donne che, dopo un percorso di formazione, potrebbero iniziare a produrre. Non si esclude comunque che la base potenziale di lavoratrici possa rapidamente crescere in base alle esigenze del mercato. Un progetto che permetterà di riqualificare soggetti deboli inserendoli in un mercato del lavoro altamente specializzato che registra tra le percentuali più basse di occupazione femminile del paese.

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