Sabato, 22 Settembre 2018

Mondiali: Olanda ko ai rigori dopo tanta noia, l'Argentina raggiunge la Germania in finale

Il portiere della Sampdoria, Romero, protagonista dopo aver parato due penalty degli oranje, regala la sfida di domenica contro i tedeschi

SAN PAOLO. Due miracoli di Sergio Romero nella lotteria dei rigori trascinano l'Argentina alla vittoria per 4-2 sull'Olanda consentendo ai sudamericani di guadagnare la finale del mondiale con la Germania domenica prossima. In una delle partite più brutte del torneo, flagellata da una pioggia incessante a San Paolo, decide quindi il portiere in cui la Sampdoria non ha mai creduto parando le conclusioni di Vlaar e Schneider mentre l'albiceleste fa quattro su quattro. Ma ci vorrà ben altra Argentina per contendere il titolo alla favorita Germania. La semifinale si trascina stancamente per 120' con pochissime occasioni: meglio comunque l'Argentina che prova ad attaccare spinta da un instancabile Mascherano, dal continuo Perez mentre Messi non imbrocca la partita. Anche nell'Olanda bene i difensori con Vlaar (che tradisce poi ai rigori) e De Vrij. Inesistente Van Persie, male anche Robben. Non è una serata per le stelle. Ora l'Argentina ritrova la Germania e cercherà la rivincità dopo la sconfitta nella finale di Italia 90. L'Olanda esce a testa alta dal torneo, l'Argentina continua a vincere le partite col minimo scarto Una lunga fase di studio apre la semifinale mondiale: Argentina e Olanda si annusano, rintuzzano le iniziative badando a non scoprirsi. Non è aria di goleada. L'Olanda marca a uomo in tutte le zone, De Jong è il primo baluardo su Messi, Schneider insegue Biglia, Wijnaldum Mascherano. Dopo un pò Sabella manda Lavezzi a destra e Perez a sinistra per attaccare Kuyt. Dopo una breve fase di iniziativa oranje è l'Argentina a fare la partita anche se a tentoni. Al 14' De Vlaar stende Perez imbeccato da Higuain: ghiotta punizione dal limite ma Cillessen non si fa incantare da Messi. Al 26' paurosa testa tra Wijnaldum e Mascherano con l'argentino che rimane intontito un paio di minuti. Robben non riesce a mettersi in mostra ma l'Olanda tiene senza troppi affanni anche se poi Martins Indi esagera con Messi e prende un giallo per ostruzionismo e per prudenza Van Gaal lo sostituisce con Janmaat a inizio ripresa. La partita a scacchi tra i tecnici prosegue alla pari. È l'Olanda che torna in campo più motivata ma non crea molto. All'11' Vlaar contiene Messi lanciato a rete, poi al 14' Janmaat anticipa Higuain ben servito da Lavezzi. Van Gaal ritiene De Jong stanco (dopo il recupero lampo) e inserisce il suo 22/o uomo da inizio mondiale, il giovane e promettente Clasie.Ma la semifinale senza tiri in porta non si sblocca. Higuain viene fermato in un fuorigioco inesistente ma comunque la conclusione è sull'esterno della rete. Le squadre tengono posizione e non si espongono, poi Sabella rinforza l'attacco con Palacio al posto di Perez e Aguero che rileva Higuain. L'unico brivido lo regala Robben al 44': spunto interessante ma Mascherano chiude in angolo. Nei primo tempo supplementare è l'Olanda che si affaccia maggiormente in avanti approfittando della disposizione offensiva argentina, Robben tenta qualche incursione più importante, poi Van Gaal inserisce Huntelaar al posto di un inesistente Van Persie. Sabella capisce il pericolo e fa entrare Maxi Rodriguez al posto di uno stanco Lavezzi. Huntelaar si fa subito ammonire per un fallo su Mascherano, poi al 13' spunto di Palacio su cui salva Vlaar. Nel secondo tempo supplementare si ferma 2' Zabaleta dopo uno scontro con Kuyt. Al 10' Palacio si mangia un'occasione di testa facendosi parare la conclusione da Cillessen, poi al 12' spunto di Messi e cross per Maxi Rodriguez che non impensierisce il portiere. La parola passa ai rigori con gli errori di Vlaar e Schneider. Il rigore che significa finale lo firma Maxi Rodriguez, ma con la Germania sarà un'altra storia.

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