Domenica, 23 Settembre 2018

Caltanissetta: Ceto Marmisti, dopo il voto torna la bufera

Sicilia, Archivio

CALTANISSETTA. «Il neo capitano deve fare un passo indietro, riconvocare nuovamente l'assemblea e rispettare le regole dell'associazione». Gigi Falzone, esponente del ceto marmisti che ha eletto il 26 giugno Salvatore Fiocco alla massima carica della Real Maestranza, torna alla carica mostrando al contempo qualche debole segnale di apertura. «Una intesa - ha detto - si può trovare sempre. Su tempi e modalità però lasciamo che a decidere siano altri». Anche il ricorso alle vie legali in un primo tempo ipotizzato dal gruppone dei dissidenti (in tutto sedici) è stato definitivamente accantonato. Adesso è muro contro muro fra i quindici che hanno eletto Fiocco e i sedici che probabilmente avrebbero sostenuto la candidatura di Umberto Salerno successivamente ritirata. «Lo hanno illuso per nove anni - hanno scritto in una lettera Fabrizio e Giancarlo Salerno - poi la scelta è caduta su Fiocco. Una cosa inspiegabile». Ai contestatori, che non avrebbero pagato le quote associative da un decennio ed escono raramente in processione, è arrivata anche la lettera di espulsione all'indomani dell'elezione di Fiocco, la goccia probabilmente che ha fatto traboccare il vaso. Il neo capitano da parte sua non intende più polemizzare con i cosiddetti dissidenti: «Su questa vicenda quello che avevo da dire l'ho già detto. Abbiamo fatto tutto - ha dichiarato - nella massima trasparenza e ricordo che a quell'assemblea erano presenti anche Gaetano Villanucci e Gianni Taibi, rispettivamente presidente e gran cerimoniere della Maestranza che sono stati un po’ i notai della situazione, parlare pertanto di violazione delle regole mi sembra fuor di luogo». Salvatore Fiocco, intanto, va dritto per la sua strada anzi la scorsa settimana - come vuole la tradizione - ha presentato ufficialmente la "squadra" che lo affiancherà nei riti della Settimana santa: lo scudiero Gaspare Corbo (automaticamente il capitano in pectore del 2025), l'alfiere maggiore Roberto Corbo, il portabandiera Luigi Verdone, l'alzabandiera Michele Cortese. Per il marmista cinquantaquattrenne, assurto alla massima carica dopo un quarantennio di ininterrotta presenza nella Maestranza, è cominciato il conto alla rovescia. Probabilmente se nel ceto un chiarimento ci sarà questo potrà succedere dopo che il clima di tensione si sarà stemperato. E in tal senso qualcuno ha ipotizzato anche una mediazione dei vertici della Real Maestranza.

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