Venerdì, 16 Novembre 2018

Manovra ter, Crocetta "apre" all'opposizione

PALERMO. Valzer di consultazioni e incontri ieri pomeriggio per il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che ha ricevuto a Palazzo d'Orleans rappresentanti delle opposizioni e della maggioranza: tema, la manovra ter. Il governatore cerca così di "disinnescare" i 'cuperliani' del Pd pronti a mettersi di traverso in aula durante l'esame della manovra, in parte già "smontata" nelle commissioni Affari istituzionali e Sanità, presiedute da due 'cuperliani' doc come Antonello Cracolici e Pippo Digiacomo.
Il governatore prima ha incontrato una delegazione di 5stelle, composta dal capogruppo Francesco Cappello, dal vice Valentina Zafarana e da Giancarlo Cancelleri: i grillini hanno avanzato alcune proposte da inserire nella manovra, come aiuti anche per le imprese; poi Crocetta ha discusso anche col capogruppo del Pid-Fi, Toto Cordaro. A Palazzo d'Orleans anche i deputati di articolo 4, il capogruppo Luca Sammartino e Valeria Sudano, e alcuni assessori, come Paolo Ezechia Reale (Agricoltura) e Domenico Torrisi (Infrastrutture).


RIPROPOSTE LE ZFU ANCHE IN ALTRI TERRITORI. In Sicilia il governo, presieduto da Rosario Crocetta, riproporrà la misura delle zone franche urbane (Zfu) dopo i risultati ritenuti «soddisfacenti» del primo bando chiuso pochi giorni fa, con quasi 7 mila micro imprese che hanno avuto accesso alle agevolazioni fiscali e contributive concesse in 18 aree. «È un risultato positivo - dice Crocetta - l'obiettivo è quello di sollecitare lo sviluppo dal basso di questi territori attraverso un meccanismo di abbattimento delle tasse e dei contributi sociali, sul modello francese che ha ottenuto per esempio notevoli risultati nella città di Marsiglia». Le agevolazioni scattano già da quest'anno. La Regione riproporrà lo strumento delle Zfu nella prossima programmazione dei fondi comunitari». 
«Vogliamo raddoppiare le risorse stanziate quest'anno, pari a 182 milioni di euro, e abbiamo già avviato i contatti con i ministeri competenti, perché  serve riavviare l'iter, attraverso una legge e il Cipe», annuncia il governatore. Il governo chiederà di ampliare il numero delle Zfu coinvolgendo altri centri urbani, come Partinico (Pa), escluso dal primo bando.   
Ma assieme a questa misura, gli uffici della Regione stanno definendo anche un altro strumento, questa volta destinato alle piccole e medie imprese: le Zone franche legalità (Zfl). Al momento, l'unica Zfl è Caltanissetta. »Riteniamo che possa rappresentare un'occasione fondamentale per attrarre investimenti in Sicilia - afferma l'assessore regionale alle Attività produttive, Linda Vancheri - L'ideale sarebbe ottenere agevolazioni fiscali, ma a differenze che per le Zfu, bisogna coinvolgere l'Europa. Ma al di là di questo, le Zfl sono uno strumento di attrazione importante nel momento in cui si creano aggregazioni d'impresa, rispetto delle regole, snellimento burocratico. Per chi investe trovare sul territorio una filiera, una rete articolata d'impresa collegata con le Università e azioni di spin off è fondamentale». 

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