Mercoledì, 19 Settembre 2018

Crocetta: priorità ai soldi per la cassa integrazione

Il presidente della Regione apre ai sindacati. Convocati i tavoli anche su lavoratori forestali, formazione e società partecipate. Verifiche nei comuni sui fondi stanziati per i precari. Chiesto un monitoraggio delle opere edili incompiute
Sicilia, Politica

PALERMO. Cassa integrazione, forestali, formazione professionale, sportelli multifunzionali e società partecipate. Ottengono più di quanto potessero sperare alla vigilia i sindacati Cgil, Cisl e Uil alla fine dell'incontro di ieri a Palazzo d'Orleans. Dopo un faccia a faccia a tuttotondo sui temi più scottanti con i tre segretari generali, Michele Pagliaro, Maurizio Bernava e Claudio Barone, il presidente Crocetta si è impegnato a convocare, già a partire dalla prossima settimana, dei tavoli tematici con le parti sociali. Crocetta ha spiegato che «i sindacati condividono l'idea di affrontare in modo strutturato i temi, dando priorità alle emergenze e giudicano importante arrivare a un calendario di incontri tematici sulle singole questioni». E il presidente puntualizza che «tale calendario verrà strutturato dettagliatamente e comincerà la prossima settimana - afferma Crocetta - La priorità verrà data al tema delle risorse da destinare alla cassa integrazione e alla nuova legge su formazione e sportelli e via via ci saranno una serie di incontri che occuperanno gran parte del mese di luglio». Prove di rappacificazione tra Regione e le sigle sindacali? Di certo, si allenta il pressing che ha imposto finora una continua «tirata di orecchie» al governo regionale. Certo, non è mancata «una grande preoccupazione per la lentezza e le difficoltà che si stanno riscontrando per l’approvazione della manovra ter», ma i sindacati hanno respirato un clima propositivo da parte del governo. «Chiediamo alla politica - dice Barone - un senso di responsabilità e di approvare subito la Finanziaria, necessaria a sbloccare risorse ai lavoratori da troppo tempo senza stipendio. Senza riposte concrete, comunque, non abbasseremo la guardia».
Cassa integrazione. È caccia ai fondi per gli ammortizzatori sociali, per i circa trentamila siciliani senza lavoro che da gennaio ad ora ne hanno fatto richiesta. Il fabbisogno è di circa 200 milioni, su un budget di 60 milioni complessivi tra fondi statali (20 milioni) e risparmi (40 milioni) che la Regione ha in cassa. I sindacati hanno chiesto al presidente di verificare le risorse previste sia a livello nazionale che dell'Unione europea.
Forestali. Crocetta si è impegnato a capire di chi sono le responsabilità che hanno fatto sì che solo chi è impegnato 101 giornate e una parte dei cosiddetti settantottisti abbiano iniziato a lavorare, nonostante la copertura finanziaria per gli stipendi del personale forestale sia certa fino a fine luglio.
Precari enti locali. La Regione avvierà anche un ragionamento sui 18.500 precari degli enti locali, con confronti periodici in ogni provincia. I sindaci dovranno fornire agli uffici della Funzione pubblica elenchi completi e dettagliati del personale contrattualizzato, visto che la Regione da quest’anno non eroga un contributo per il contratto dei singoli precari ma una somma che serve a compensare gli squilibri nei bilanci dei Comuni. Il nodo è sempre quello dei mancati pagamenti degli stipendi, visto che la Regione da gennaio a oggi non ha erogato i finanziamenti ai Comuni. Nei giorni scorsi ha annunciato di essere pronta a dare entro i prossimi giorni una settantina di milioni, pari al 40 per cento, del budget annuale che dovrebbe oscillare attorno ai 180 milioni. Un provvedimento accolto favorevolmente dal Movimento giovani lavoratori, il sindacato autonomo più rappresentativo dei precari, il cui leader è Massimo Bontempo.
Opere edili bloccate. Barone, Bernava e Pagliaro hanno posto tra le priorità un monitoraggio delle opere incompiute, che i Comuni dovranno fare entro tre mesi. «Abbiamo chiesto - dicono - che il controllo abbia efficacia di legge, introducendo obblighi per le stazioni appaltanti in ordine allo sblocco dei cantieri». I sindacati hanno chiesto anche «di individuare le criticità che riguardano il blocco degli investimenti nel settore privato, a partire da quelli dell'Eni e di Lukoil». Sarà un’estate di incontri e vertici. «A luglio - spiega Crocetta - sono previsti tavoli sulla riforma delle province, sui temi del bilancio e della qualificazione della spesa e sui fondi europe»i. Per Crocetta «ciò che emerge dal tavolo è la necessita di affrontare singole questioni, con l’obiettivo del rilancio produttivo della regione e del risanamento del bilancio. Speriamo di incardinare questi temi in un percorso di tipo legislativo».

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