Mercoledì, 19 Settembre 2018

Caltanissetta: aggredisce la madre e i poliziotti, arrestato finisce al Malaspina

Sicilia, Archivio

CALTANISSETTA. Sotto l'effetto dell'alcol ha prima minacciato la madre poi ha minacciato i poliziotti intervenuti per calmarlo, concludendo al Malaspina l'immotivata sortita. Per Ignazio Taibbi, disoccupato quarantaseienne, le manette sono scattate al termine di un movimentato episodio che ha avuto come scenario una stradina della "Saccara" dove l'uomo vive con l'anziana madre. Gli contestano la resistenza e le lesioni. Ed è stata proprio la donna a fare intervenire la polizia quando giovedì pomeriggio rientrando a casa ha trovato il figlio riverso per terra in preda ad un evidente stato di ubriachezza. Taibbi, pur alticcio, aveva trovato la forza di minacciare pesantemente la madre accusandola nientemeno di avere smarrito un cucciolo di cane al quale il disoccupato era particolarmente attaccato. L'arrivo dei poliziotti ha sicuramente evitato l'aggressione fisica, ma Taibbi ormai fuori controllo si è scagliato contro gli operatori prima di essere bloccato. Ha ferito leggermente due agenti, successivamente medicati in ospedale e giudicati guaribili entrambi in due giorni, poi è stato condotto negli uffici della questura. Tutto è avvenuto in via Cassetti angusta stradina del popoloso rione alle spalle di via Re d'Italia. Per Ignazio Taibbi il sostituto procuratore di turno ha disposto il fermo e la contestuale traduzione al carcere del Malaspina dove potrà smaltire la sbornia. Ieri difeso dall'avvocato Calogero Vinci è comparso davanti al giudice Marco Sabella per convalida e direttissima ed è stato condannato con l'abbreviato a sei mesi di reclusione (otto mesi la richiesta del pubblico ministero). L'uomo, però, gravato da una lunga serie di precedenti penali resta però in carcere. In aula ha chiesto scusa ai poliziotti. "In quel momento - ha detto - non ero io ed ero chiaramente in preda ai fumi dell'alcol". La madre ha raccontato alla polizia che il figlio non è nuovo a sbronze solenni. Ha aggiunto che spesso rientra in casa visibilmente alticcio ma mai, a quanto sembra, era arrivato al punto di minacciarla così pesantemente. Fra i suoi precedenti penali figurano una serie di reati che gli hanno impedito ieri in sede di processo di guadagnare quantomeno la sospensione condizionale della pena. S. Ga.

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