Domenica, 18 Novembre 2018

Scilabra: «Faremo un bando al mese per creare nuova occupazione»

Sicilia, Editoriali

«Da qui alla fine dell’anno pubblicheremo almeno un bando al mese. E stiamo predisponendo tutto per finanziare apprendistato, tirocini e nuove imprese per i prossimi sette anni, sfruttando i nuovi fondi europei. So che non viviamo in Germania, ma ora ci sono tutti gli strumenti necessari per incidere sulla disoccupazione e mi aspetto un grande contributo dalle aziende»: Nelli Scilabra, assessore alla Formazione, illustra il piano per l’occupazione.

È USCITO IL PRIMO BANDO DEL COSIDDETTO PIANO GIOVANI. CHE RISULTATI SI ATTENDE, SCUOTERÀ IL MERCATO DEL LAVORO CHE IN SICILIA HA PERCENTUALI RECORD (34%)?
«Su questo primo bando abbiamo tempi serrati: abbiamo dato alle imprese 15 giorni per aderire e le successive due settimane saranno lasciate alle domande dei giovani. Poi incroceremo disponibilità e richieste e dopo ferragosto partiranno i primi tirocini. Possono essere coinvolti in questa prima fase almeno 800 ragazzi, e con i prossimi due bandi in arrivo entro fine anno ne coinvolgeremo altri 1.400. Abbiamo discusso di queste nuove misure con sindacati, università e imprese. C’è stata condivisione di obiettivi e strategie. Ora il mondo produttivo può dare un grosso contributo».

COSA C’È IN CANTIERE A PARTE I TIROCINI?
«Il prossimo mese pubblicheremo il primo bando per le cosiddette start up sperimentali sui beni confiscati. Pronti i primi 2 milioni ma seguiranno altri bandi per dar vita a nuove aziende in tutti i settori produttivi in forma singola o associata. Sono pronti 31 milioni che secondo i nostri calcoli permetteranno la creazione di 775 nuove imprese singole e 315 in forma societaria. Pensiamo che possano trovare occupazione così almeno 1.500 giovani. Ma non siamo illusi, sappiamo che ci muoviamo in contesto reso molto difficile dalla crisi. Verificheremo i risultati attesi e quelli realmente raggiunti. Vediamo come risponde il mercato, siamo pronti a reagire a ogni necessità».

SI È PARLATO MOLTO DELL’APPRENDISTATO. DOVREBBE ESSERE LA VERA NOVITÀ SU CUI RUOTA IL SISTEMA CHE STATE DISEGNANDO. COSA PREVEDETE?
«Nel Piano giovani abbiamo stanziato per l’apprendistato 6 milioni e altri 10 arriveranno dal piano Youth Guarantee. Prevediamo un apprendistato di primo livello che mette insieme scuole e aziende e un apprendistato di terzo livello che coinvolge le università. È una forma di ingresso nel mondo del lavoro. I bandi usciranno a settembre. Poi, come è previsto anche per le altre misure, alle aziende riserveremo incentivi per le assunzioni. Anche la riforma della formazione professionale prevede una larga parte dei corsi sotto forma di apprendistato in azienda».

APPRENDISTATO A PARTE, QUAL È SECONDO LEI LA MISURA CHE PUÒ DARE MIGLIORI RISULTATI?
«Noi crediamo di aver dato una possibilità a tutte le varie categorie che si sono affacciate o si affacciano nel mercato del lavoro. A settembre arriveranno anche altri due bandi per start up. Il primo, da 18 milioni, permetterà ai giovani liberi professionisti di aprire gli studi: daremo 20 mila euro al singolo e 60 mila a chi vuole associarsi. Poi prevediamo di finanziare anche una indennità per i praticanti psicologi, avvocati, giornalisti, consulenti del lavoro. Per queste categorie abbiamo stanziato 12 milioni. Può essere una soluzione per iniziare a guadagnare o avviare un’attività in proprio».

L’OBIEZIONE POTREBBE ESSERE FACILE. CON I CONTRIBUTI LIMITATI NEL TEMPO NON SI CREA VERA OCCUPAZIONE.
«Infatti l’obiettivo è continuare a finanziare queste misure attraverso i nuovi contributi europei. Proprio in queste settimane stiamo completando la nuova programmazione e una parte dei fondi verrà utilizzata per dare continuità ad apprendistato, tirocini, start up e così via. Un’altra parte dei fondi europei sarà destinata a rafforzare le imprese create».

CAMBIAMO ARGOMENTO. MI DÀ UNA DATA PER L’APPROVAZIONE DELLA RIFORMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE?
«Stiamo rispettando il calendario che abbiamo fissato con Crocetta. Entro la prossima settimana potremo portare il testo definitivo in giunta. E a quel punto posso prevedere che venga approvato a settembre. Ma l’approvazione dipende anche dall’Ars».

CREDE CHE CI SIANO LE CONDIZIONI POLITICHE PER L’APPROVAZIONE?
«Questa settimana ho incontrato praticamente tutti. I capigruppo di maggioranza, i sindacati, le imprese e avevo chiesto di discutere anche con i rappresentanti dell’apposizione».

PERCHÈ «AVEVA» CHIESTO?
«Perchè malgrado l’invito nessuno, tranne Gianina Ciancio dei grillini, è venuto a discutere. Un’occasione persa, speriamo che poi in aula non protestino. Avevo scritto anche al segretario regionale del Pd per proporre un incontro ma non è stato possibile organizzarlo. Io però confermo che questa non sarà la riforma di Crocetta o della Scilabra, sarà una legge del Parlamento».

CHE COSA VI HANNO CHIESTO SINDACATI E PARTITI?
«I sindacati hanno chiesto garanzie per il personale assunto prima del 2009. E hanno chiesto la possibilità di riqualificare gli attuali formatori. I partiti invece fino a ora hanno condiviso la mia impostazione. Puntiamo su una formazione che non sia solo affidata agli enti che programmano lezioni teoriche per corsi fuori dal mercato. Ora deve esserci un team di enti, scuole e imprese. È una rete, ed è soprattutto obbligatoria».

I SINDACATI HANNO CONTESTATO LA SCELTA DI AFFIDARSI A VOUCHER, CIOÈ ASSEGNI CHE GESTIRANNO DIRETTAMENTE I CORSISTI. SI TEME UNA SORTA DI CAPORALATO PER ACCAPARRARSI GLI STUDENTI.
«Intanto vorrei ricordare che le inchieste giudiziarie in corso hanno fatto già emergere con l’attuale sistema fenomeni di compravendita di studenti per legittimare l’esistenza e il finanziamento dei corsi. Dunque il rischio c’è già ora. Ma io mi rifiuto di credere che 37 mila giovani, tanti pensiamo di formarne, si mettano in vendita. Ho fiducia nei giovani».

LA NUOVA FORMAZIONE PARTIRÀ IL PROSSIMO ANNO?
«Avremo una fase di transizione che durerà un anno e mezzo in cui ci sarà ancora una parte dei vecchi corsi e una parte dei nuovi. Scatteranno anche i bandi per alleggerire il settore con prepensionamenti ed esodi incentivati. I primi bandi arriveranno a luglio. Nel frattempo attiveremo una convenzione già firmata con l’ufficio scolastico regionale per far sì che gli enti utilizzino le scuole risparmiando sugli affitti, che a volta hanno favorito le truffe».

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