Giovedì, 20 Settembre 2018

Strage di Ustica, avviata collaborazione fra autorità italiane e francesi

Sicilia, Cronaca

ROMA.  Autorità italiane e francesi sono impegnate da alcune settimane in una collaborazione «proficua» tra i due Paesi sulla vicenda di Ustica. In questo contesto alcuni magistrati romani avrebbero interrogato di recente militari francesi riguardo ai movimenti di mezzi aerei e navali sul Mar Tirreno la sera 27 giugno 1980, quando l'aereo dell'Itavia precipitò, in acque internazionali, tra le isole di Ponza e Ustica, con un bilancio finale di 81 vittime. Tra le varie ipotesi del disastro, è stata fatta anche quella che l'aereo possa essere stato abbattuto da un caccia francese.   
Da fonti governative d'Oltralpe, così come dalla Procura di Roma, è arrivato un «no comment» sulle attività investigative in corso, mentre fonti del Ministero della Giustizia si sono limitate a riferire dell'impegno costante del ministro Orlando per ogni iniziativa utile a far chiarezza sulla strage di Ustica come su qualsiasi altra strage.   
La collaborazione in corso tra Italia e Francia viene valutata come un'ulteriore apertura del governo di Hollande per far chiarezza sul disastro di Ustica. Già lo scorso anno, due anni dopo la richiesta italiana, la Francia aveva risposto, sia pure parzialmente, ad una rogatoria fatta dalla procura di Roma. Ora la collaborazione avrebbe fatto ulteriori passi avanti, in particolare con riferimento ai movimenti di alcuni caccia d'oltralpe da una base in Corsica la sera del disastro.    
Tra i quesiti posti dai magistrati di piazzale Clodio, figurano proprio quelli riguardanti il traffico aereo francese sul mar Tirreno la sera del 27 giugno '80, l'eventuale esecuzione di una esercitazione militare francese e la presenza di navi d'oltralpe nei pressi della zona in cui il velivolo precipitò. Quest'ultima domanda assume particolare rilevanza anche alla luce della testimonianza di un pilota dell'Ati rintracciato per caso poco più di un anno fa, il quale ha riferito che la sera precedente il disastro sorvolò Ustica notando nell'area alcune navi tra cui una portaerei.

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