Lunedì, 19 Novembre 2018

Sono più di tremila i minori in Sicilia: chiesto a Roma lo stato d’emergenza

Sicilia, Cronaca

PALERMO. In Sicilia è allarme per l’accoglienza dei minori sbarcati sulle coste e il governo regionale si appresta a chiedere a Roma lo stato d'emergenza. Al 30 maggio sono 3.188 quelli ospitati sull’Isola, numero cresciuto a dismisura se si considera che al 31 marzo i minori non accompagnati erano 1.842. La loro permanenza in Sicilia è diventata economicamente insostenibile per le casse dei Comuni, sui quali grava il costo dell’assistenza. Ogni giorno la spesa per ospitare i minori nell'Isola è di circa 230 mila euro. In particolare, la retta per ogni minore, trasferito in comunità alloggio o casa famiglia, ammonta a circa 70 euro. Il ministero delle Politiche sociali garantisce alle amministrazioni un rimborso pari a 20 euro. Ma sono solo 749 le richieste di rimborso avanzate dai comuni al governo nazionale.
L’assessore regionale alle politiche sociali, Giuseppe Bruno, spiega che «stiamo lavorando per creare degli standard di qualità che prevedano dei centri di primissima accoglienza con figure specializzate per aiutare i minori. Ma dobbiamo anche aiutare i Comuni nel lavoro svolto quotidianamente». A riguardo, domani dovrebbe essere approvato in conferenza Stato-Regioni un accordo che prevede che i costi per mantenere i minori siano tutti a carico del governo nazionale. Dal canto suo, la Regione chiederà di proclamare lo stato di emergenza, così come nel 2011, «per avere maggiore coordinamento tra i soggetti coinvolti nelle operazioni e più risorse», spiega ancora l’assessore. E poiché spesso i minori giunti nei centri di accoglienza scappano, magari in cerca di parenti residenti in altre regioni, «studieremo delle soluzioni per trasferirli noi evitando che finiscano nelle mani della criminalità».
Per coprire le spese per le rette dei minori, intanto, il governo regionale dovrebbe stanziare per i Comuni una ventina di milioni e metterà a disposizione le Ipab, dove sono subito disponibili 309 posti per adulti e 158 per minori, mentre al termine di alcuni lavori di ristrutturazione saranno creati altri 600 posti di cui quasi 300 destinati ai minori. «I Comuni siciliani hanno dato e daranno tutta la loro solidarietà e tutto il proprio impegno», dice il presidente dell’Anci, Leoluca Orlando.

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