Martedì, 25 Settembre 2018

Taglio delle classi a Mussomeli, scoppia la protesta dei genitori

Sicilia, Archivio

MUSSOMELI. I genitori del primo istituto comprensivo «Leonardo Da Vinci» sul piede di guerra, dopo che il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale ha respinto la richiesta di istituire tre classi di scuola media dal prossimo settembre. Un taglio di una sezione che spingerebbe molti genitori, per evitare ai propri ragazzi di riempiere delle «classi pollaio», di rinunciare alla volontà di confermare l'iscrizione effettuata a febbraio. Ma i genitori non ci stanno. Hanno raccolto diverse decine di firme, da un lato per dire no ai progetti dell'Ufficio scolastico, dall'altro per confermare sin da adesso l'iscrizione alla scuola diretta dal preside Salvatore Vaccaro. Nella lettera ci si scaglia contro il provveditore Antonio Gruttadauria, il quale, per evitare il sovraffollamento delle due classi assegnate con ben 59 alunni iscritti, ha chiesto alla dirigenza della scuola di «non accogliere, a garanzia della sicurezza e della incolumità degli alunni e docenti, più di 22 unità per classe». Per il gruppo di genitori «l’istituto risulta il più ingiustificatamente e seriamente danneggiato rispetto ad altri istituti di Caltanissetta, San Cataldo e del resto della provincia». «Nell’altro istituto comprensivo di Mussomeli a cui sono state assegnate due prime classi - continua la lettera - vi sono già 41 alunni di cui 6 disabili, cioè tre per classe, nonostante le norme vigenti non consentono di formare classi con più di 20 alunni. Anche la circolare Miur sugli organici riguardanti i comuni montani, prevede che per un paese montano come Mussomeli, che le aule dell'edificio scolastico non possano ospitare più di 22 persone». I genitori, dopo avere elencato le argomentazioni a proprio favore, affermano di non volere «rinunciare al proprio diritto di scelta e revocare, quindi, l'iscrizione dei propri figli alla prima classe del Primo istituto comprensivo Da Vinci, effettuata entro il 28 febbraio». E ancora che «non intendono derogare assolutamente, al loro sacrosanto diritto di avere un numero di alunni per classe che rispetti fino in fondo le norme relative alla sicurezza e incolumità di tutti i propri figli». I genitori perciò chiedono all’Ufficio provinciale scolastico «che sia aumentato da due a tre, il numero di classi previsto per il primo istituto, scelto per i propri figli, per consentire a loro, come a tutti gli alunni della provincia nissena, di potere frequentare un regolare, efficace e non discriminante percorso didattico-educativo, in un ambiente idoneo, sicuro e stimolante per la loro crescita». Gi.Ta.

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