Lunedì, 19 Novembre 2018

Salta il tavolo sanità a Gela, protestano medici e sindacati

GELA. Il consiglio comunale monotematico in ospedale ha fatto registrare, ieri, una fumata nera. Era stato convocato per affrontare i problemi della sanità locale dovuti ai mancati avvii dei progetti annunciati dal management dell’Asp diretta da commissario straordinario, Giorgio Santonocito. Ieri, i consiglieri comunali non si sono nemmeno dovuti recare in ospedale. La seduta monotematica è stata revocata a data da destinarsi, creando polemiche tra esponenti sindacali e medici. Tra tutti Gianfranco Di Maria, il segretario territoriale della Cisl invitato nonostante la revoca della seduta. “Non siamo stati avvisati del rinvio del consiglio comunale straordinario in ospedale – accusa Salvatore Russello, segretario Cisl – Era una riunione importante, per i suoi contenuti. Il presidio ospedaliero accusa inefficienze legate a provvedimenti discutibili sfociati in accorpamenti di unità operative, carenza di personale e ridimensionamento degli uffici amministrativi che nel frattempo hanno perso l’indipendenza a provvedere agli acquisti indispensabili alla normale attività lavorativa. Riteniamo che queste procedure – sottolinea Russello – siano illegali. Avremmo voluto sottoporre molti quesiti al commissario il quale invece ha preferito fare slittare la seduta. Avrebbe dovuto tracciare il bilancio del suo operato. Ci faremo promotori di un’assemblea dei lavoratori che indiremo nei prossimi giorni”. Ha espresso tutta la sua amarezza anche Gaetano Orlando, consigliere comunale e dirigente dell’unità operativa ospedaliera di emergenza e accettazione, non condividendo la revoca della seduta monotematica del consiglio comunale. Sui disagi del presidio ospedaliero è intervenuto anche Angelo Ietro, esponente Cisl e componente della rsu aziendale. “Il territorio ricade in un’area a rischio ambientale – accusa - tanto da consentire all’Asp di programmare una serie di azioni che mirano al potenziamento dell’offerta diagnostico-assistenziale. Purtroppo molti reparti sono stati attivati ma non funzionano a regime per carenza di personale. In Oncologia non sono mai stati attivati i 12 posti ordinari e 2 in day hospital. Sono fermi nella fase progettuale sia l’ambulatorio di Onco-ematologia che il servizio di riabilitazione per pazienti oncologici e il potenziamento dell’attività di Assistenza Domiciliare Integrata”. Lu.Ma.

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