Giovedì, 15 Novembre 2018

Stanchezza per l’arrivo del caldo? Niente paura, basta cambiare dieta

I consigli degli specialisti dell’alimentazione per combattere i cali energetici dovuti al passaggio stagionale e al cambio di temperatura. Occhio soprattutto ai bambini
Sicilia, Tempo libero

PALERMO. Cambiare dieta ed introdurre alimenti in grado di ripristinare l'equilibrio psicofisico. È il consiglio che arriva dagli specialisti contro i cali energetici dovuti al passaggio stagionale e al cambio di temperatura. Le nostre riserve, infatti, puntano decise verso il rosso: l’astenia di stagione porta una sonnolenza invincibile, specialmente ai più giovani, che devono comunque alzarsi ogni mattina e sforzarsi di stare attenti a lezione o durante le ore lavorative. Talvolta questo sforzo può causare mal di testa e spossatezza fisica fino ad accusare qualche decimo in più di febbre, apparentemente senza motivo. Purtroppo, per un genitore non è facile discernere tra un capriccio e un malessere reale, e il rischio è di non fornire un valido supporto anche solo alimentare, che possa aiutare a superare il momento difficoltoso.
Anche gli adulti possono soffrire di astenia. Quando suona la sveglia sembra una fucilata, un fastidio insopportabile; si tratta della cosiddetta «sindrome del burnout», che rappresenta una vera e propria forma di esaurimento o logorio derivante dalla natura di alcune mansioni professionali.
In questo periodo nell’organismo di giovani e adulti c’è «un aumento di insulina perché durante l’inverno si è mangiato troppo e un abbassamento della glicemia perché l’insulina brucia la glicemia - spiega il professor Giorgio Calabrese, docente di Dietetica e Nutrizione Umana presso le Università di Torino e Napoli - Nei mesi di maggio e giugno sono consigliati cinque pasti al giorno ricchi di carboidrati come pane, pasta riso e frutta fresca. Ma la pasta va condita con piselli, fave, ceci, lenticchie fagioli, non va bene certo la carbonara. Si dovranno associare delle proteine semplici come quelle dell’albume d’uovo insieme a del tonno o pesce azzurro». In questo periodo bisogna evitare gli insaccati come i salami e sarà meglio preferire bresaola, oppure prosciutto crudo o cotto magro. Bisogna eliminare dalla dieta anche burro e panna. Come spuntino si potrà scegliere un pezzo di cioccolata fondente.
La colazione è il pasto più importante. «È bene iniziare la giornata con del pane con la marmellata o il miele. Ma se siamo in giro dobbiamo evitare di prendere croissant – precisa Calabrese - che è un alimento pieno di grassi e magari portarci da casa un fuori pasto ai cereali».
La frutta è un ottimo alleato in questa stagione ma quale bisogna prediligere? «Le fragole, ciliegie e anguria perché hanno più glucosio che immediatamente entra in circolo nell’organismo».
In estate gli sportivi dovranno prediligere un esercizio di tipo aerobico ed evitare sport più pesanti. «È consigliato per chi fa sport mangiare molta frutta, sia prima che dopo l’esercizio fisico», consiglia il professore Calabrese. In questo periodo in tv vengono pubblicizzati molti integratori per combattere la stanchezza fisica e mentale. Ma gli specialisti sconsigliano gli integratori con aminoacidi, ma consigliano piuttosto di assumere integratori come il tè verde o sostanze antiossidanti come le vitamine A, C, E, il selenio, zinco, magnesio, cromo». L’astenia, però, può essere un campanello d’allarme per l’insorgenza di malattie come anemia, malattie neuromuscolari e intossicazioni. In questo caso come si fa a capire se c’è un malessere più profondo rispetto all’astenia stagionale? «Se una persona fa una colazione energetica con pane e marmellata o crema di nocciole e verso metà mattinata accusa una forte stanchezza e ancor di più dopo la merenda e il pranzo allora la causa non dipende più dall’energia introdotta nell’organismo ma dall'energia che esce dall’organismo per motivi patologici – conclude Calabrese - Bisognerà recarsi allora dal medico curante che prescriverà delle analisi del sangue per accertarsi che non ci siano problemi legati alla tiroide, al fegato o di anemia».

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