Lunedì, 19 Novembre 2018

Gela verso il consorzio di comuni di Catania

Sicilia, Archivio

GELA. Un referendum cittadino potrebbe sancire il passaggio definitivo della città al libero consorzio di Catania. Basterà superare il cinquanta per cento della popolazione per segnare una data storica, inseguita da anni dal comitato per lo sviluppo dell’area gelese (Csag) retto da Filippo Franzone. Lo stesso che non è riuscito a trattenere le lacrime, l’altro ieri sera, quando il consiglio comunale ha deliberato con parere unanime la volontà di aderire ad un altro libero consorzio staccandosi dall’attuale provincia di Caltanissetta.
L’ultima parola spetterà adesso ai cittadini, chiamati entro luglio, a esprimere la loro volontà. Dovranno decidere con la consapevolezza che tutti i ventisei consiglieri presenti in Aula hanno espresso un giudizio unanime. Ognuno di loro, pur appartenenti a coalizioni politiche diverse, ha sottolineato l’importanza della votazione anche da un punto di vista di sviluppo economico.
Quasi a frenare i facili entusiasmi, il primo cittadino Angelo Fasulo ha spiegato che «la nuova normativa regionale in materia sembra essere stata congegnata per non consentire a Gela di ambire a diventare capofila di un qualsiasi consorzio. Adesso, - conclude il sindaco - abbandonando Caltanissetta, potremmo aspirare ad un ruolo centrale in quello etneo».
Alla seduta straordinaria hanno voluto partecipare oltre ai componenti del comitato per lo sviluppo dell’area gelese, semplici cittadini e alcuni esponenti del Movimento cinque stelle appartenenti anche al comitato di Macchitella.
Il consigliere comunale Gioacchino Pellitteri, nonostante il voto favorevole, si è staccato dal coro esprimendo la propria contrarietà sull’uscita di Gela dalla provincia di Caltanissetta. I consiglieri Salvatore Cauchi e Gaetano Trainito hanno sottolineato, invece, i possibili vantaggi della scelta etnea. «Non dimentichiamo i nostri legami, anche di formazione universitaria, con Catania – hanno precisato – Il nostro territorio, più a sud, sarà in grado di attirare una grossa percentuale di fondi europei».
Alcuni esponenti del pubblico consesso hanno usato parole di liberazione la scelta di voltare le spalle al territorio nisseno. «Abbiamo perso decine di posti di lavoro, passati tutti a Caltanissetta insieme agli enti più importanti – aggiunge Salvatore Gallo (che aderisce a Scelta Civica) – la responsabilità, però, è anche di chi ci ha rappresentati in questi anni soprattutto all’assemblea regionale».
Per il consigliere autonomista, Giuseppe Collura, tra chi ha recentemente remato contro c’è di certo il leader nisseno del Movimento cinque Stelle Giancarlo Cancelleri. «Semplice parlare di autodeterminazione dei singoli comuni – ha commentato l’autonomista Collura – quando, comunque, si spinge sempre per la centralità di Caltanissetta».
La grande soddisfazione espressa dai rappresentanti del Comitato per lo Sviluppo dell'area gelese (costituito da 45 associazioni del territorio) e dai rappresentanti dei comitati di quartiere è legata a l’obiettivo che è quello di far diventare Gela comune capofila di un libero consorzio che comprenda Caltagirone e i municipi della parte sud della provincia di Catania.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X