Mercoledì, 14 Novembre 2018

Renzi applausi alla direzione del Pd: "L'Europa o cambia o non si salva"

Sicilia, Politica

ROMA.  «Le misure attuate dalla Ue in un momento di crisi che risale a teorie degli anni 80 non danno una risposta sufficiente alle attese dei cittadini». Porteremo le istanze» di cambiamento dell'Europa «in tutte le sedi». Così Matteo Renzi alla direzione Pd, dove il premier è stato accolto da applausi e congratulazioni. «L'Europa cambia perchè l'alternativa al cambiamento dell'Europa è l'Europa che non si salva».  «Il compito del Pd» in questa fase «è enorme» in tutte le sedi, aggiunge «L'azione nel semestre e quotidiana dei prossimi anni, deve essere incentrata con grande determinazione a dare all'Europa un respiro più ampio delle piccole e grandi questioni che l'hanno attraversata in questi anni. Non è possibile ci sia un'Europa che si occupa di tutto e lascia l'immigrazione a noi. Lo abbiamo detto in campagna elettorale ma non sono più slogan, sono impegni». «Abbiamo bisogno di attrarre investimenti in Italia: mai come adesso c'è attenzione internazionale verso l'Italia. Guai a noi se buttiamo via questa chance ora, specie in un momento in cui qualsiasi tipo di preoccupazione intorno al lavoro e alla sua mancanza tocca tutte le famiglie italiane». 
UE: RENZI,TRACCIARE NUOVA STRADA POLITICA ECONOMICA . «Siamo il primo partito del Pse non per andare a mettere bandierine con i nomi, è fisiologico ma il nostro compito è richiamare il Pse a quanto detto in campagna elettorale che è per noi fondamentale e per cui siamo entrati nel Pse».  «Il nostro compito è aprire una discussione sulla politica economica, ieri Padoan ha preannunciato una serie di considerazioni. Una riflessione è opportuna, l'Italia in Europa deve tracciare la strada non  seguirla, dobbiamo essere leader e non follower». Così Matteo Renzi in direzione.  Il mese di giugno «sarà cruciale» per le riforme del governo. Lo assicura Matteo Renzi elencando la riforma della P.A. sul quale la consultazione mostra «segnali di interesse» e andrà in Cdm con «uno o due atti normativi», il 20 giugno il provvedimento sulla competitività, poi l'attuazione della delega fiscale e la riforma della giustizia.   



VOTO CI DÀ STRAORDINARIA RESPONSABILITÀ .
«Questa nostra direzione deve essere non tanto l'occasione per fare festa ma per una riflessione e un'analisi del voto, con il sorriso, per cercare di capire cosa abbiamo da fare e come impostare i prossimi mesi. Il risultato ci carica di gioia e entusiasmo ma anche di straordinaria responsabilità». Lo dice il segretario Matteo Renzi nell'aprire la direzione del Pd. «Abbiamo scelto di non festeggiare perché  la straordinaria ampiezza del risultato non è solo per il Pd o per il suo leader. Va ben oltre le aspettative, è il voto degli italiani per l’Italia. «Ha ragione Reichlin a parlare di partito della nazione e il consenso che ci impone a provare a cambiare l'Italia in modo forte e l'Ue». «Il Pd è primo partito in Europa e ha una responsabilità che giudico naturale venga colta in pieno e non immiserita negli scontri interni. Trovo allucinanti le polemiche per la foto di gruppo: non c'è nessun salto sul carro ma un partito che è convinto di poter discutere al proprio interno con serenità». 


GOVERNO: RENZI, GIUGNO MESE CRUCIALE PER RIFORME .  Il mese di giugno «sarà cruciale» per le riforme del governo. Lo assicura Matteo Renzi elencando la riforma della P.A. sul quale la consultazione mostra «segnali di interesse» e andrà in Cdm con «uno o due atti normativi», il 20 giugno il provvedimento sulla competitività, poi l'attuazione della delega fiscale e la riforma della giustizia.


NON POSSIAMO INDIETREGGIARE DI UN MILLIMETRO.  «In un momento, raccontato da altri, di sfascio del paese, il Pd si è posto non come garante di conservazione ma come testimone di speranza. Non possiamo indietreggiare di mezzo centimetro da questa aspettativa su di noi». 


ALITALIA:  È QUESTIONE DI ORE . - La questione Alitalia «è arrivata al dunque, è ormai questione di ore». Così Matteo Renzi in direzione.


ITALICUM ENTRO L'ESTATE. «Immediatamente dopo la fine del passaggio in Senato» delle riforme costituzionali, e comunque «entro l'estate», deve essere approvata la legge elettorale. Così Matteo Renzi alla direzione Pd. L'obiettivo è «fare la legge elettorale ma non per andare a votare», anche considerato che «agli altri è passata la voglia di andare a votare».


ASSEMBLEA PD 14 GIUGNO PER NUOVO INIZIO INSIEME. «Vorrei l'assemblea nazionale» del 14 giugno «fosse l'occasione per una ripartenza, un nuovo inizio insieme. Il Pd non può essere una sommatoria di correnti o il modo di ricordare quello che è accaduto al congresso. Non interessa a nessuno».

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