Venerdì, 21 Settembre 2018

Precari di Serradifalco, sindacati «spaccati»

Sicilia, Archivio

SERRADIFALCO. A volere la sola partecipazione del sindaco e della rappresentanza sindacale unitaria sarebbero stati gli interessati e la “Rsu” del comune definisce «privo di ogni fondamento quanto dichiarato dalla segreteria provinciale della Cisl». Organizzazione che, attraverso Giuseppe Barone, giorni fa aveva denunciato l’esclusione dei sindacati giusto dalla riunione in cui si affrontava il tema della stabilizzazione dei precari in servizio al municipio. Secondo il membro della rsu comunale, Raimondo Burgio, poi, sarebbe «falsa e priva di ogni logica anche la presunta divisione dei sindacati su Fes e stabilizzazione dei precari comunali». Si allarga, dunque, la spaccatura tra le organizzazioni sindacali, da una parte, e precari e rsu, dall’altra. Contrasto insorto, alcuni mesi fa, quando la trentina di precari del comune aveva volontariamente scelto di affrontare direttamente col sindaco il problema del loro passaggio di ruolo. Spaccatura che oggi, però, Burgio sembra non volere ulteriormente allargare. Dichiara, infatti, il membro della rsu comunale: «Solo in questa fase preliminare, poiché è imminente la scadenza del contratto dei soggetti “contrattualizzati”, questi ultimi hanno voluto la sola partecipazione del sindaco e della Rsu, poiché si trattava di una riunione preliminare e informale riservata al solo personale in servizio con contratto in scadenza, per discutere le problematiche e le linee preliminari dal seguire». Burgio, poi, afferma anche la «compattezza della Rsu, nella consapevolezza che la partecipazione delle segreterie provinciali, soprattutto per la risoluzione di problemi di questo tipo risulta, oltre che doverosa, indispensabile per la conoscenza e l’esperienza che hanno acquisito negli anni in questo travagliato settore». Raimondo Burgio, quindi, nell’affermare che «la Rsu è compatta e in linea con lo stesso pensiero circa la risoluzione dei problemi dei lavoratori del comune, nessuno escluso», affronta la questione del fondo efficienza dei servizi.
«La Rsu comunale – afferma – ha preliminarmente concordato le linee guida da seguire per soddisfare le esigenze dell’ente comunale e quelle di ogni singolo lavoratore e nella seduta dello scorso 21 maggio ha definito, sia pure in assenza delle segreterie provinciali, che comunque risultavano rappresentate dagli stessi componenti della Rsu comunale, l’approvazione dei progetti ai quali potranno partecipare tutti i dipendenti appartenenti alle varie posizioni organizzative».

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