Mercoledì, 26 Settembre 2018

Europee, M5S sotto choc ma c'è chi non crede al crollo

ROMA. Nessun commento. È la parola  d'ordine che gira nel quartier generale del M5S allestito in un  albergo all'Eur, in periferia a Roma. I primi dati sul voto per  le europee puniscono duramente i Cinque Stelle: il sorpasso sul  Pd di Matteo Renzi non c'è. Anzi, per il partito di Grillo si  prospetta un'inaspettata batosta. La tensione è alta, il  movimento è sotto choc, ma nessuno parla. L'organizzazione  stellata prevede solo qualche finestra informativa. «Sono dati  aleatori e provvisori. Non commentiamo», afferma Roberta  Lombardi. «Ma sarà una lunga notte», aggiunge la deputata Cinque  Stelle. Vuole lasciare intendere che la battaglia è solo  all'inizio e che potrebbe esserci qualche sorpresa.    


La speranza di ribaltare le proiezioni negative è forte.  Ancora riecheggiano le parole di Beppe Grillo: «Il leader, nel  pomeriggio, a Genova, davanti al seggio, si era lasciato andare  ad un incoraggiante 'vinciamo anche le regionali in Abruzzo e  Piemonte». Grillo non è venuto a Roma, ha raggiunto Roberto  Casaleggio a Milano. Ha voluto seguire insieme a lui l'esito  delle europee per verificare se la loro scommessa è andata in  porto. La conferenza stampa prevista per lunedì pomeriggio  proprio a Milano, è saltata. Si è decisa di sostituirla con un  video che Grillo registrerà per il suo blog ma «solo quando i  dati saranno certi». Così tutto il peso della maratona tv con  exit poll e proiezioni cade sui big del Movimento nel quartier  generale che passano la notte con gli occhi incollati agli  schermi tv. La consegna è quella della prudenza: nessun  commento, l'impegno a non sbilanciarsi nè in un verso, nè  nell'altro ma resistere nel'attendere i dati ufficiali. Se lo  ricordano a vicenda i parlamentari Cinque Stelle presenti,  incoraggiandosi tra di loro. Ci sono, oltre a Roberta Lombardi,  Manlio Di Stefano e Nicola Morra.     


Volti tirati, occhiaie segnate dai novanta giorni di campagna  elettorale, qualche sorriso di circostanza, il gesto della V con  le dita (il «vinciamonoi» fatto con la mano) fatto un pò per  scaramanzia e un pò per esorcizzare la tensione. Il clima è  tesissimo, in gioco c'è ben più dell'esito delle europee. Si  prospetta una lunga notte.  La sala dell'albergo è piena di giornalisti che continuano a  chiedere un commento. Nessuna reazione ufficiale, al massimo  qualche confidenza: «Siamo solo all'inizio. Si tratta di dati  molto parziali», confida qualcuno. «Anche l'altra volta ci  avevano dati per morti poi c'è stato il recupero finale,  vedremo», aggiunge un altro Cinque Stelle. Intanto, si  intensificano le riunioni dei parlamentari M5S: bisogna  stabilire la linea da tenersi. «Per il momento attendiamo.  Commenteremo solo quando i dati saranno reali. La notte è molto  lunga». È l'ultima parola dei pentastellati.   

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