Mercoledì, 19 Settembre 2018

"Tonfo per Fi", Berlusconi: pagata la mia assenza

Sicilia, Politica

ROMA. Volti scuri e poca voglia di rilasciare commenti. Nella sede di Forza Italia l'aria è tesa. Certo, nessuno Silvio Berlusconi in testa, si aspettava i numeri delle scorse politiche, ma i primi dati reali che attestano il partito al di sotto del 17% lasciano quasi senza parole.
Ci sarà tempo per fare una riflessione più approfondita, ma i primi commenti a caldo che arrivano dai big del partito vanno in un'unica direzione: "Abbiamo pagato l'assenza di Berlusconi che ha combattuto come un leone ma ha dovuto fare una campagna elettorale senza poter fare comizi in tutte le Regioni. Ci aspetta un grande lavoro di rilancio del partito", dice Maria Stella Gelmini a cui fa eco anche Deborah Bergamini che non esita a parlare di "anno orribile" per Forza Italia che paga per una "condanna ingiusta" subita dall'ex capo del governo impossibilitato a fare una campagna elettorale in prima persona.
Questo, a sentir parlare la responsabile comunicazione di Fi, ha portato gli elettori azzurri, "che non sono militarizzati", lontano dalle urne.
L'esito del voto, stando almeno alle prime prese di posizione ufficiali, non porterà ad un atteggiamento diverso di Fi nei confronti del governo. Lo aveva ribadito l'ex premier e lo mettono in chiaro anche i big azzurri con particolare riferimento alle riforme: "Se sono buone i nostri voti non mancheranno" è il leit motiv.
Da Arcore si guarda già oltre. Mercoledì il Cav farà il punto con lo stato maggiore del partito, ma certo con i più fedelissimi ci sarà tempo già nelle prossime ore per fare una prima analisi del voto e delle contromosse da mettere in campo.
Il Cavaliere aveva parlato già di "rinnovamento" profondo del partito ed il tracollo elettorale potrebbe essere l'occasione buona per dare una scossa magari con una mossa a sorpresa come l'annuncio di far scendere in campo sua figlia Marina.
Altro punto all'ordine del giorno è quello della riunificazione del centrodestra con uno sguardo particolare ad Angelino Alfano: "Devono riflettere e tornare nel centrodestra se non vogliono stare in bilico sul 4%" è il monito del vice presidente del Senato Maurizio Gasparri. Più esplicito Paolo Romani, capogruppo di Fi al Senato che ipotizza l'apertura di "un cantiere del centrodestra".

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