Sabato, 22 Settembre 2018

La Ragioneria dello Stato: anomalie nel bilancio 2013

I tecnici del ministero dell’Economia: incassi tributari inferiori rispetto alle uscite. L’assessore Agnello replica: «È soltanto un problema di contabilità»
Sicilia, Politica

PALERMO. Mentre il governo studia soluzioni di emergenza per superare l’impasse nato dallo stop alla Finanziaria bis, un’altra tegola si abbatte sui conti della Regione. La Ragioneria generale dello Stato ha rilevato delle anomalie sul bilancio del 2013.

I dubbi sul vecchio bilancio

Nel valutare l’equilibrio fra entrate e spese, i tecnici del ministero dell’Economia avrebbero rilevato incassi tributari inferiori rispetto alle uscite. Ciò avrebbe l’effetto di portare la Regione a sforare il patto di stabilità. E a cascata ci sarebbero conseguenze sulle stabilizzazioni dei precari (per la verità già bloccate dai sindaci proprio per carenza di fondi) e su varie altre voci di spesa. I rilievi mossi dalla Ragioneria generale sono al momento il primo atto di un percorso che potrebbe portare a sanzioni. La Regione ha ancora la possibilità di dimostrare che il bilancio del 2013 è in equilibrio.

La tranquillità della Regione

Secondo l’assessore all’Economia, Roberto Agnello, «ciò che la Ragioneria generale ha evidenziato è solo l’effetto di un diverso tipo di contabilità che la Regione ha rispetto allo Stato. Il problema riguarda la contabilizzazione dei crediti e dei debiti. E per questo motivo c’è quella che io definisco una apparente maggiore spesa. Ma dimostreremo al tavolo tecnico aperto a Roma che la situazione è assolutamente in regola e tranquilla».

I timori (non detti) del governo
Anche se non viene esplicitamente detto, la notizia che giunge da Roma preoccupa soprattutto per gli effetti che potrebbe avere sul giudizio che la Corte dei Conti sta per emettere proprio sul bilancio del 2013. È il tradizionale giudizio di parifica, atteso per fine giugno, che quest’anno assume un valore ancora più delicato vista l’emergenza finanziaria creata dall’impugnativa della Finanziaria a gennaio e il conseguente blocco della spesa. Se la Corte dei Conti segnalasse a sua volta irregolarità sul bilancio, si renderebbero necessarie misure correttive per le quali la Regione ha davvero pochissime risorse da investire. Anche se Crocetta ripete da giorni che «il rendiconto del 2013 si chiuderà con un leggero avanzo di amministrazione». Ma il presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Nino Dina, segnala che «probabilmente più che un avanzo di amministrazione sarà un minor disavanzo rispetto alle previsioni. È sempre un segnale positivo ma non ci saranno risorse aggiuntive da utilizzare adesso».

I magistrati in commissione
Anche per mettere a fuoco questa situazione, spiega Dina, «dopo le elezioni di domencia prossima la Corte dei Conti svolgerà un incontro in commissione per fotografare le criticità del bilancio in vista del giudizio di parifica. Sarà l’occasione per capire realmente quali sono le emergenze e questo ci permetterà di programmare per bene le manovre finanziarie da realizzare». Dina ricorda infatti che «in ogni caso in autunno servirà una Finanziaria ter».

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