Giovedì, 20 Settembre 2018

Tra comici, maghi e soubrette: al Jolly una stagione 2014-’15 in... movimento

Il teatro palermitano si affida a personaggi del palcoscenico brillante nazionale e siciliano tra cabaret, prosa e vecchio avanspettacolo

PALERMO. Correggere il tiro e arrivare a 3000 abbonati. Il Jolly è già sulla buona strada visto che l'anno prossimo porterà da cinque ad otto il numero di repliche per ciascuno spettacolo. E siccome Gianni Nanfa ha tanti anni di teatro (e cattedra) sulle spalle, ha fatto tesoro dei desiderata del suo pubblico. Meno monologhi, più spirito e movimento, stop ai comici ingessati, via il teatro parlato, la ricetta si chiama «articolazione». Di movimenti, effetti e luci. Gianni Nanfa incassa e registra, la nuova stagione è quindi figlia del pubblico che premia un teatro privato «una delle poche strutture culturali in grado di offrire, a prezzi accessibili a tutti, artisti famosi di livello nazionale», spiega il direttore artistico. E dunque Francesca Reggiani, Pino Insegno e Roberto Ciufoli, Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli, ma anche i volti made in Sicily come lo stesso Nanfa (che dopo aver debuttato con Mary Cipolla in uno spettacolo ancora in scena, ha deciso di riprovarci con Gino Carista) Toti e Totino, Antonio Pandolfo e Giuseppe Giambrone. Per rinnovare la scommessa sia con il varietà con soubrette, sia puntando sul giovane fantasista Manfredi Di Liberto, scoperta dell'anno scorso, amatissimo dal pubblico.
Primo titolo in cartellone, dal 17 al 26 ottobre, Come dentro un film: un Carista fresco del successo ottenuto al Teatro Biondo con Lucio di Scaldati, si unirà in scena per la prima volta a Nanfa, affiancati dalla soubrette napoletana Iaia Corcione e da due ballerine-acrobate. Tutti insieme ripercorreranno i classici della cinematografia napoletana e italiana. La regia è di Antonio Pandolfo. Il mago fantasista Francesco Scimemi presterà i suoi trucchi a Mary Cipolla in Che mondo sarebbe senza, dal 7 al 16 novembre: simpatia e imprevedibili giochi di magia. Dal 21 al 30 novembre, al Jolly sbarca Zelig: ecco infatti Marco Marzocca, costretto nei panni del celbre domestico filippino Ariel: a vedersela con lui sarà Stefano Sarcinelli, in Ciao signò. A ridosso del Natale, dal 12 al 21 dicembre, debutta Antonio Pandolfo nel suo nuovo Pandemonio, dove sarà di nuovo alle prese con la solita carrellata di personaggi. Ad accompagnarlo, i SuperNova Sound, la band tanto amata da Fiorello che la vorrebbe sempre alla sua Edicola Fiore. Manfredi Di Liberto sembra essere diventato una sicurezza al botteghino: dal 9 al 18 gennaio il suo nuovo show Al di là dei sogni. Favola con effetti 3D, completamente muta, un puzzle di effetti speciali, canzoni, stacchetti, spot cuciti insieme con senso compiuto per raccontare la storia di un uomo che è morto ma non lo sa. Di Liberto ha creato uno stile e il precedente Wonderful world è stato la rivelazione 2013 del Jolly. Dal 30 gennaio l'ultimo grande macchiettista rimasto: Vittorio Marsiglia sarà protagonista con il suo Ora tocca a me fino all'8 febbraio. Nanfa, Pandolfo, Giuseppe Giambrone e Iaia Corcione tenteranno di bissare il successo di quest'anno con O a va o la spacca (27 febbraio - 8 marzo): cabaret d'autore e rivista, gag e pianoforte. La crisi sarà invece la centro dello spettacolo di Francesca Reggiani, ovviamente alla maniera dell'attrice romana (dal 10 al 19 aprile): 50 sfumature di Francesca, tra toni grotteschi e voglia di rivincita, la Reggiani tirerà le somme di questi tempi. Toti e Totino pensano in grande: il loro Il ratto delle sabine (8-17 maggio) pescherà nel classico di Totò rielaborato da Angelo Tosto (che cura anche la regia). Chiudono la stagione Pino Insegno e Roberto Ciufoli con il loro Viaggio nell'avanspettacolo (22-31 maggio).

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