Giovedì, 15 Novembre 2018

Naufragio nel Canale di Sicilia, 17 i cadaveri recuperati: 2 bambine tra le vittime

Sicilia, Cronaca

CATANIA. E' salito a 17 il numero dei corpi recuperati dopo l'ennesima strage di migranti avvenuta ieri a 40 miglia dalle coste della Libia e ad un centinaio a sud di Lampedusa. Tra le 17 vittime ci sono 12 donne, di cui una era in gravidanza, e due bambine, una neonata e una di un anno, oltre a tre uomini. I corpi sono sulla fregata grecale nel porto di Catania. 
La notizia è stata confermata dalla sala operativa della Capitaneria di porto e da altre fonti investigative. La Procura distrettuale di Catania ha già disposto l'avvio di un'inchiesta e assegnate deleghe per le indagini alle forze dell'ordine.  Nel capoluogo etneo si stanno approntando i sistemi di accoglienza per i superstiti al naufragio, con interventi coordinati dalla Prefettura. Sono stati già preallertati la Protezione civile e le associazioni di volontariato di diversi settori.

Altri duecento migranti li avevano salvati ieri le navi italiane e i mercantili dirottati in zona, 14 erano già cadaveri, molti altri, probabilmente altri 200, sono già in fondo al mare se è vero che sul barcone erano in quattrocento: l'ennesima strage di migranti si compie a 40 miglia dalle coste della Libia, a pochi giorni di distanza da un altro naufragio costato la vita a una quarantina di persone partite dalle coste orientali del paese nordafricano.
Segno che, probabilmente, non bastano più gli sforzi che l'Italia sta facendo con Mare Nostrum ed occorre, invece, mettere in piedi una missione internazionale per tentare di bloccare i trafficanti di morte e consentire alle migliaia di richiedenti asilo che si trovano in Libia di poter presentare le domande in quel paese.


POLIZIA AL LAVORO SU NAVE GRECALE. Agenti della Squadra mobile e delle polizia Scientifica di Catania sono da diverse ore al lavoro sulla fregata Grecale per indagini nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura distrettuale del capoluogo etneo sul naufragio nel Canale di Sicilia di un barcone carico di migranti. Gli investigatori hanno raggiunto la nave della Marina Militare con una motovedetta e dopo essere saliti a bordo hanno cominciato subito l'attività operativa alla ricerca anche di eventuali scafisti. L'inchiesta è ordinata dal procuratore capo Giovanni Salvi e dal sostituto Monia Di Marco, che è salita a bordo della fregata ormeggiata nel porto di Catania.
Due uomini che potrebbero essere gli scafisti del barcone naufragato in acque internazionali a 40 miglia dalla Libia sarebbero stati identificati. Ci sono dei sospetti che la polizia sta verificando. Lo ha affermato il comandante della nave Grecale, Stefano Frumento, parlando con i giornalisti nel porto di Catania.
"Non è chiaro il numero dei dispersi nel naufragio del barcone carico di migranti nel canale di Sicilia - ha detto Stefano Frumento -. I racconti dei sopravvissuti non sono convergenti, ma quel tipo di imbarcazione solitamente porta 200-250 persone. Ma è difficile dare un cifra ufficiale e le ricerche continueranno.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X