Mercoledì, 19 Settembre 2018

Tetto agli stipendi, Cracolici: serve chiarezza Ardizzone: nessuno stop dalla Presidenza

Sicilia, Politica

PALERMO. «Durante la seduta di ieri sera il presidente della commissione Bilancio ha letto una nota che indicava la parziale inammissibilità del mio emendamento sul tetto di 200 mila euro per gli stipendi di dirigenti della Regione, dell'Ars e degli enti controllati. A mia precisa
domanda su chi fosse l'autore della nota, mi è stato risposto che si trattava di una comunicazione del presidente dell'Ars Ardizzone». Lo dice Antonello Cracolici, parlamentare regionale del Pd e componente della commissione Bilancio, a proposito della seduta di ieri dedicata all'esame della manovra correttiva. «Bisogna fare chiarezza su quello che è accaduto - aggiunge Cracolici - per fugare ogni dubbio di essere di fronte ad una "nota anonima" che servirebbe a giustificare un provvedimento di inammissibilità che continuo a ritenere inaccettabile, dal momento che l'emendamento non interviene sulla natura dei contratti in essere nè su diritti quesiti, ma sui limiti di tetto ai quali qualunque funzionario pubblico operante in Sicilia e pagato attraverso i fondi del bilancio della Regione, dovrà attenersi. Altra cosa è la materia contrattuale, disciplinata da norme specifiche». «È evidente - conclude Cracolici - che sul giudizio di inammissibilità occorrerà un dibattito parlamentare».


ARDIZZONE: NESSUNO STOP DALLA PRESIDENZA. «Leggo di mie presunte decisioni in ordine all'inammissibilità dell'emendamento A 58 a firma dell'onorevole Cracolici. Faccio presente per amore di verità che per ragioni temporali e procedurali, questa presidenza non ha, nè poteva, assumere alcuna decisione, visto che il relativo disegno di legge si trova ancora all'esame della Commissione Bilancio. Tuttavia, condivido, nella forma e nel merito, quanto deciso in seno alla seconda Commissione». Lo dice il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone. L'emendamento del deputato Antonello Cracolici (Pd) stabilisce un tetto di 200mila euro lordi l'anno, comprendenti per il personale dell'Assemblea e della Regione, compresi gli enti collegati. La norma è stata dichiarata inammissibile in commissione Bilancio ieri sera, Cracolici ha annunciato che la riproporrà in aula. 

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