Lunedì, 24 Settembre 2018

Prove Invalsi, prossima settimana tocca alle scuole superiori

Sicilia, Società

ROMA.  Archiviati i test Invalsi nelle scuole primarie, il 13 Maggio è il turno dei ragazzi delle seconde superiori, seguiti, il 19 giugno, da quelli di terza media, che svolgeranno la prova nell'ambito dell'esame di Stato.              
Skuola.net, con l'aiuto del Responsabile scientifico Invalsi Roberto Ricci, ha messo a punto una sorta di guida per la prima prova, quella di Italiano.   


TERZA MEDIA. A differenza degli alunni delle elementari, in medie e superiori la prova viene somministrata nello stesso giorno, in successione, prima la parte di Italiano poi quella di Matematica e, in conclusione, il Questionario dello studente. In terza media l'Invalsi è inserito all'interno dell'esame di Stato per cui segue delle regole più rigide e il suo risultato farà media con i voti ottenuti nel resto dell'esame. La prova di Italiano, per la quale si hanno 75 minuti a disposizione, è suddivisa in due parti, con domande a risposta sia multipla sia aperta. La prima parte riguarda la comprensione del testo: si tratta di due testi narrativi di breve lunghezza, corredati da una serie di domande atte a valutare la capacità di comprensione, relativamente, ad esempio, a relazioni causali, temporali, il confronto tra contenuti, il lessico ecc. La seconda parte verte sulla grammatica: 10 domande che permettono di valutare l'effettiva conoscenza della Grammatica italiana, con gradi di difficoltà dal semplice al più complesso. Per lo svolgimento di questa prova, al contrario magari di quanto possa accadere per l'esame di Stato, dove sono i singoli docenti a decidere, gli studenti non potranno utilizzare in alcun modo il vocabolario. «Arrivare in ritardo alla prova, fatto di per sè comunque molto grave, nel caso dei ragazzi di terza media comporta la perdita dell'esame. In questo caso, infatti, si seguono le regole dell'esame di Stato» spiega Roberto Ricci.   


SECONDA SUPERIORE.  Anche per i ragazzi di seconda superiore la prova si svolge in un'unica giornata, il 13 maggio. Stavolta si hanno a disposizione 90 minuti per terminare la prima parte, quella di Italiano, senza, ancora una volta, poter usufruire dell'aiuto del dizionario. I contenuti sono ovviamente più complessi, ma seguono comunque i tre livelli di difficoltà, semplice, medio, difficile. Anche in questo caso la prima parte riguarda la comprensione del testo: quattro testi di media lunghezza, narrativi ma anche relativi all'analisi di dati, sui quali dimostrare di avere buone capacità di comprensione. A questi, infatti, sono collegate circa una cinquantina di domande a risposta multipla o aperta. Grammatica nella seconda parte: 10 domande che mettono alla prova i ragazzi relativamente alle loro conoscenze grammaticali, dall'analisi del periodo  a quella grammaticale, dall'uso dei pronomi a suffissi, prefissi e quant'altro.  Gli studenti delle superiori svolgeranno il test in forma assolutamente anonima, solo i propri docenti sapranno associare il loro nome a quello del codice presente sui fascicoli. «La prova non fa media con le valutazioni ottenute durante l'anno. A correggerla, però, è lo stesso corpo docente dell'istituto scolastico, quindi è probabile che, qualora i singoli professori la considerassero attinente al proprio programma, possano utilizzarla - spiega Ricci - come ulteriore strumento di valutazione».

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