Giovedì, 20 Settembre 2018

Lavori per la videosorveglianza a San Cataldo, 50 telecamere in arrivo

Sicilia, Archivio

SAN CATALDO. Nel giro di pochi giorni, inizieranno i lavori per l’installazione di 50 telecamere, per la videosorveglianza, in diversi punti ed edifici pubblici, quali immobili comunali, piazze e nelle zone d’ingresso della città. Ieri mattina sono stati consegnati i lavori alla ditta «Seti», di Salerno, che si è aggiudicata la gara d’appalto.
Il progetto è finanziato nell’ambito del Programma operativo nazionale di sicurezza 2007/2013 del Ministero degli Interni, che prevede l’impianto di sistemi di videosorveglianza nelle città, al fine di scoraggiare atti vandalici, furti e rapine. Una volta installate, le telecamere saranno collegate in rete ad un centro di controllo al comando della polizia municipale. che monitorerà l’intero territorio cittadino. Nonostante la rapidità dell’Ufficio tecnico comunale, nello stilare il progetto e nel bandire la gara d’appalto, i responsabili del progetto a Roma, hanno vagliato con cura ogni documento inviato da San Cataldo alla Capitale. I lavori dovevano partire lo scorso anno ,ma, l’iter burocratico ed i controlli minuziosi, hanno fatto slittare la realizzazione dell’impianto di videosorveglianza. Dopo che tutta la documentazione è stata vagliata minuziosamente dai responsabili del Ministero dell’Interno, finalmente è stato emanato il decreto di finanziamento corrispondente a circa 350 mila euro.

«Abbiamo consegnato i lavori ieri mattina appena è stato emanato il decreto di finanziamento - dice il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Paolo Iannello - i lavori dureranno circa tre mesi. Per la lentezza dei passaggi burocratici, abbiamo chiesto altri mesi di proroga sui tempi di realizzazione dei lavori, che andranno sommati ai precedenti sei mesi che avevamo richiesto, circa un anno fa. Solo in tal modo potremo rispettare i tempi per l’installazione e la messa in funzione dell'intero impianto di sicurezza telematica, che aiuterà le forze dell’ordine a monitorare i punti sensibili, come monumenti ed edifici di pregio storico della città».

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