Mercoledì, 14 Novembre 2018

Caltanissetta, la talpa in...cammino

Sicilia, Archivio

CALTANISSETTA. Alle porte del capoluogo a fine mese verranno accesi i motori di una gigantesca trivella impiegata dal consorzio di imprese che sta realizzando i lavori di raddoppio della statale 640. Secondo una tabella di marcia approntata dai tecnici la talpa verrà gradualmente avvicinata ad una montagna (Sant'Elia) al cui interno verrà ricavato un tunnel. La perforazione vera e propria della collina inizierà entro la seconda decade del mese di giugno. In questo momento il cantiere aperto sulla statale 640 è uno dei più grandi dell'isola tanto da suscitare la curiosità del popolare conduttore di Voyager Roberto Giacobbo che sabato andrà a visitarlo. Il giornalista, venerdì sarà in città per presenziare al festival «Kalat Nissa». L'attivazione di «Barbara» (come è stata ribattezzata la colossale fresa) si preannuncia già come un evento. Quaranta unità in tutto sono state impegnate quotidianamente nel montaggio di questa mostruosa apparecchiatura (la quarta più grande al mondo, la seconda in Italia) i cui pezzi sono arrivati fra ottobre e dicembre fra eccezionali misure di sicurezza..
La galleria Sant'Elia con i suoi otto chilometri sarà la più grande del sistema viario siciliano e già l'opera prima ancora di essere avviata ha avuto grande impatto mediatico nelle riviste specializzate del settore. Ma a calamitare l'interesse è la colossale talpa appartenente alla Cmc di Ravenna. Bastano pochi dati per sintetizzare il mastodontico macchinario adesso posizionato e pronto ad essere addossato alla collina: è lungo 115 metri ed ha un diametro di quindici. Bucherà la montagna nei due imbocchi, partendo inizialmente da quello ricadente in territorio di Sant'Elia, poi a distanza di quattro mesi comincerà a perforare dal versante opposto. Il solo impiego di questo macchinario comporterà una spesa di duecento milioni di euro all'interno di un progetto sicuramente di più ampio respiro come lo è l'ampliamento della statale 640 (ex scorrimento veloce per Porto Empedocle).
L'ultimazione del tunnel è prevista per la fine dell'anno e dovrebbe rappresentare l'epilogo di un intervento iniziato tre anni con un investimento globale di 900 milioni di euro. A vincere il mega appalto dell'Anas è stata la «Empedocle 2» raggruppamento di imprese comprendente Cmc Ravenna, Tecnic e Ccc. L'originaria tabella di marcia dei tecnici ha subito pesanti rallentamenti dopo l'infortunio di un operaio precipitato da un ponteggio di dieci metri nell'area dove stavano si stava montando la mostruosa fresa. L'area è stata sequestrata per lungo tempo per facilitare gli accertamenti disposti dalla magistratura ed è stata restituita al cantiere dopo un mese e mezzo. Il raddoppio della statale 640 è una opera invocata da almeno un ventennio dalle popolazioni di due provincie (la nostra e quella di Agrigento) e servirà certamente a ridurre drasticamente il grado di pericolosità - attualmente molto elevato - di quella che non a caso è stata ribattezzata l'arteria-killer del centro Sicilia. Dalla sua apertura (un trentennio orsono quando ancora veniva chiamata scorrimento veloce Porto Empedocle-Caltanissetta) ad oggi la statale ha seminato una scia impressionante di morti.

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