Mercoledì, 26 Settembre 2018

Antimafia, nasce la «lista bianca» delle imprese

Un protocollo per evitare «infiltrazioni» negli appalti. Il leader degli industriali Montante: «Stare dalla parte dello Stato conviene e non si torna indietro»
Sicilia, Cronaca

CALTANISSETTA. Un marchio di legalità impresso da Confindustria. Nasce la «white list» per tutti gli appalti aggiudicati alle imprese aderenti a Confindustria Centro Sicilia, che comprende le province di Caltanissetta, Enna e Agrigento. La «rivoluzione» è parte integrante di un protocollo di legalità firmato ieri in prefettura a Caltanissetta, tra Confindustria e l'ufficio territoriale del governo dal leader degli industriali Antonello Montante e dal prefetto Carmine Valente.
L'accordo, di durata biennale, rende operativo l'atto aggiuntivo stipulato il 22 gennaio scorso tra il ministero dell'Interno e Confindustria, sul tema del rilascio della documentazione antimafia.
In particolare è stato stabilito che le imprese aderenti a Confindustria Centro Sicilia potranno chiedere la documentazione antimafia alla locale prefettura attraverso una intermediazione della locale sede di Confindustria. «Con questo protocollo - ha detto Montante - stiamo attuando un esperimento che è già stato adottato all'Expò di Milano». Alla stipula del protocollo, dove erano presenti anche il presidente di Confindustria Centro Sicilia Carmelo Turco e il direttore Carlo La Rotonda, il procuratore Sergio Lari, il presidente della Corte d'Appello Salvatore Cardinale, il presidente del tribunale Claudio Dell'Acqua, il sostituto procuratore generale Antonino Patti e il dirigente dell'area "Ordine e Sicurezza" della prefettura Licia Messina, Antonello Montante ha sottolineato che «quello di oggi è un ulteriore passo che permetterà alle aziende sane di ridurre i tempi per ottenere le certificazioni antimafia».
«Confindustria - ha specificato il leader degli industriali - lavora per essere più competitiva e si è capito già nel 2004. Essere dalla parte dello Stato, conviene. E' stata fatta una scelta, senza se e senza ma. Abbiamo tracciato una linea di demarcazione e non si torna più indietro. Denunceremo eventuali tentativi di delegittimazione da parte di chi tenta di ostacolare questo percorso che abbiamo intrapreso».
Soddisfatto anche il presidente di Confindustria Centro Sicilia Carmelo Turco, il quale ha sottolineato che «siamo ancora qui nonostante i tentativi di delegittimazione ricevuti. E' un'altra tappa che conferma il percorso avviato da Confindustria, e in particolare dal presidente Montante, nel 2004. Questo strumento consente alle imprese di conoscere se le aziende per le quali lavora in subappalto sono pulite o no. Ciò è reso possibile grazie alla squadra confindustriale che in questi anni s'è distinta nella lotta per la legalità e alla sinergia con le forze dell'ordine e la magistratura, ciascuno secondo il proprio ruolo».
Sulla netta inversione di tendenza che si è registrata dal 2005 in Confindustria è intervenuto, a margine della firma del protocollo d'intesa, il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari. «Quello di oggi è un altro mondo - ha dichiarato Lari - Ci sono state delle costituzioni di parte civile, molti imprenditori in sede processuale hanno puntato il dito contro i propri estorsori. Tuttavia c'è ancora molta strada da fare. E questo protocollo rappresenta un ulteriore passo in avanti nella collaborazione tra istituzioni e mondo dell'industria».
Un'iniziativa, quella di ieri, in linea con la creazione della white list prefettizia, una «lista bianca» contenente i nomi delle aziende «sane», che ammettono controlli ex ante su tutti gli aspetti imprenditoriali ed economici, ottenendo così di diritto una certificazione antimafia che li sottrae da processi burocratici più lunghi. Ovviamente, sottoporsi a controllo preventivo, comporta un monitoraggio a 360 gradi che solo un'azienda in regola con tutte gli adempimenti può accettare.
«Confindustria - ha spiegato il prefetto Carmine Valente - associa molte imprese e poiché l'obiettivo della prefettura è rivolgersi a un grande collettore di imprese, che consente di fare un monitoraggio anche sugli appalti privati e sui sub appalti, cosa che prima non poteva fare, ecco che diventa importante questo protocollo».
L'accordo firmato ieri mattina rappresenta inoltre una delle misure qualificanti del progetto Pon Sicurezza, dal titolo «Caltanissetta e Caserta sicure e moderne», finalizzato allo sviluppo di una rete di tutela del sistema imprenditoriale locale dalle pressioni criminali, dal racket e dall'usura.

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