Lunedì, 12 Novembre 2018

Coppa Italia, scontri prima della finale Napoli-Fiorentina: tre feriti

ROMA. Tre feriti per colpi di pistola a Roma, prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, in una giornata segnata da incidenti e caos. Gli spari nei pressi di Viale Tor di Quinto, vicino allo stadio Olimpico. Vittime tre tifosi napoletani. Ancora incerta la ricostruzione della dinamica. La questura della Capitale ha fatto sapere che l'episodio "non sembra essere collegato a scontri tra tifosi, ma avrebbe cause occasionali". Indiscrezioni riferiscono tuttavia anche di indagini su ultras della Roma che si sarebbero scontrati con quelli napoletani.
Allo stadio anche il premier Matteo Renzi, con moglie e figli, scortato da polizia e carabinieri. La partita è poi iniziata con 45 minuti di ritardo in un clima surreale.  "Una partita di calcio non si può trasformare in una guerra tra bande con episodi di violenza", ha commentato il presidente del Senato, Pietro Grasso, all'arrivo allo stadio Olimpico.
Roma oggi è stata 'invasa' da decine di migliaia di tifosi giunti da Napoli e Firenze. La giornata è stata caratterizzata da incidenti tra i tifosi e tafferugli. La tensione è salita nel tardo pomeriggio, quando sono cominciati gli scontri tra i supporters delle due squadre, cui avrebbero partecipato anche ultras della Roma, e tra questi e le forze dell'ordine. Contro gli agenti che scortavano le tifoserie perchè non venissero a contatto, nei pressi di Ponte Milvio, sono stati lanciati bottiglie ed oggetti vari. Tafferugli tra i gruppi di sostenitori si sono verificati in altre zone vicino all'Olimpico. Anche nello stadio, poi, ci sono stati lanci di petardi e bombe carta.
Poco prima delle 19 gli spari, nei pressi di un vivaio. Le ricostruzioni sono ancora molto confuse. Il dato certo è che sono stati esplosi alcuni colpi di pistola che hanno ferito tre napoletani: un trentenne, il più grave, alla colonna vertebrale. E' stato ricoverato in codice rosso all'ospedale Villa San Pietro, per essere sottoposto ad un intervento. La situazione è definita dai medici "stabile, ma critica". Gli altri coinvolti sono un uomo di 43 anni, colpito alla mano destra ed uno di 32 anni, colpito ad un braccio e ad una mano. I feriti sono stati soccorsi dalla polizia che ha anche recuperato la pistola che ha sparato, sulla quale sta facendo accertamenti. Gli investigatori hanno interrogato alcuni testimoni. E le prime indagini punterebbero l'attenzione anche su ambienti degli ultras romanisti.
Naturalmente la partita si è poi giocata in un clima di palpabile tensione sugli spalti. Un capo tifoso del Napoli, seduto su una grata della curva Nord, ha partecipato alla convulsa trattativa che ha preceduto l'inizio dell'incontro. E' stato lui, riconoscibile per un vistoso tatuaggio su tutto il braccio destro, che ha parlato col capitano del Napoli Hamsik, scendendo sul campo di gioco; ed è stato ancora lui, con ampi gesti, prima a chiedere il ritorno della calma in curva da cui erano state lanciate alcune bombe carta, e poi a dare l'assenso all'inizio della partita quando i funzionari delle forze dell'ordine sono andati sotto gli spalti per comunicare la decisione di giocare.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X