Mercoledì, 26 Settembre 2018

Caltanissetta, la chiesa di «Santa Maria degli Angeli» tornerà ad ospitare le funzioni religiose

CALTANISSETTA. La chiesa Santa Maria degli Angeli tornerà ad essere luogo di culto per pochi giorni l'anno. Al suo interno, grazie ad una intesa fra Curia e Soprintendenza, saranno celebrate le funzioni religiose legate al periodo dei morti poi tornerà ad avere una destinazione d'uso diversa. È questa la novità più importante che emerge dal restauro - ormai concluso - di uno dei più antichi monumenti cittadini annesso al convento dei Frati Minori Riformati del quale a breve sarà fruibile solo il pianoterra. La chiesa Santa Maria degli Angeli, forse la prima parrocchia cittadina, secondo il progetto di restauro della Soprintendenza finanziato con quasi quattro milioni diventerà auditorium. «Al suo interno ospiteremo - ha dichiarato il soprintendente Lorenzo Guzzardi - eventi culturali anche a sfondo religioso. L'originario finanziamento è bastato a riportare all'originario splendore la chiesa e a consolidare parzialmente il pianoterra del convento. Per restaurare il primo piano bisognerà necessariamente fare ricorso ad ulteriori finanziamenti». Il restauro dell'enorme complesso monumentale in fondo a via Angeli ormai è agli sgoccioli. Resta solo da pavimentare l'ampio piazzale antistante la chiesa e da collocare gli impianti di sicurezza dopodichè sarà restituito - entro l'estate - alla città. Sarà decisamente un evento perché Santa Maria degli Angeli, proprio ai piedi della rocca di Pietrarossa, rappresenta un pezzo importante nella storia antica del capoluogo adesso in procinto di riappropriarsi del suo passato. Per restituire ai fasti di un tempo chiesa e convento sono occorsi oltre quattro anni di lavoro che hanno impegnato architetti e archeologici con risultati decisamente apprezzabili. Nella cripta della chiesa sono stati ritrovati colatoi, scheletri e monete. Sui risultati finali del restauro qualcuno ha mosso rilievi originati non solo dalla tinteggiatura a ducotone delle pareti e dei colatoi ma anche sulla destinazione (auditorium anziché chiesa come lo era all'origine). Non tornerà a Santa Maria degli Angeli - questo è certo - il grande dipinto salvato dai crolli ed oggi messi al sicuro al Collegio di Maria. 

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