Giovedì, 20 Settembre 2018

Ex Pip con reati gravi, Crocetta ne licenzia mille

Pugno duro del presidente dopo l’arresto di altri tre precari accusati di rapina. «Salvi» quelli con precedenti per spaccio
Sicilia, Cronaca

PALERMO. La Regione è pronta a licenziare oltre mille ex Pip, un terzo dei precari che attualmente fanno parte di uno dei bacini più discussi. La decisione di licenziare tutti i Pip che hanno la fedina penale «macchiata» da reati gravi è stata presa ieri durante un vertice a Palazzo d'Orleans fra il presidente Rosario Crocetta e i dirigenti dell'assessorato al Lavoro. I provvedimenti verranno firmati fra oggi e i prossimi giorni.
L'ultima miccia che ha spinto Crocetta a optare per i licenziamenti è stata la lettura di alcuni lanci di agenzia, relativi a una retata a Palermo in cui è stata arrestata una decina di presunti rapinatori. Secondo le prime verifiche, che alla Regione i tecnici stanno conducendo in raccordo con la Digos, almeno 3 degli arrestati sono Pip. Appresa la notizia Crocetta ha convocato a Palazzo d'Orleans i dirigenti dell'assessorato, appena ricostruito dopo il rimpasto in giunta: i tecnici da settimane passano al setaccio i curricula dei 3.200 Pip pagati dalla Regione ogni anno circa 36 milioni (anche se quest'anno il budget stanziato in Finanziaria non supera i 20 milioni). Sul tavolo del presidente è arrivato un carteggio da cui si evince che almeno mille dei 3.200 Pip risultano avere precedenti «per reati che vanno - è descritto in una relazione - dal 416 bis alla rapina a mano armata, dalla detenzione di armi alla violenza, anche carnale. Sono molti infatti in reati commessi a scopo di libidine».
Tuti questi precari - ha detto Crocetta ai presenti - vanno espulsi dal bacino. Una volta firmati i provvedimenti, l'assessorato comunicherà all'Inps che non deve più erogare alcun tipo di sussidio: fino a ora ognuno dei Pip che perderà il posto ha incassato mediamente 830 euro al mese, cioè 9.984 all'anno. Il taglio di mille precari provocherà quindi un risparmio di circa 10 milioni.
E non a caso ieri, poco dopo la riunione a Palazzo d'Orleans, Crocetta è intervenuto all'Ars per le dichiarazioni programmatiche, segnalando l'esigenza di dirottare «verso chi è veramente in difficoltà somme inutilmente versate a chi non ne ha diritto o ne ha bisogno». Il riferimento era proprio ai Pip.
Nel vertice che si è svolto a Palazzo d'Orleans è stato anche deciso di «salvare» dal licenziamento i Pip che risultano avere precedenti per reati ritenuti non incompatibili con l'impiego nelle pubbliche amministrazioni: dunque non perderanno il posto quanti sono stati condannati in passato per spaccio di droga. Ma, è l'altra decisione presa, questi non potranno lavorare nelle scuole. Scatterà dunque un fase di trasferimenti rispetto alla mappa dell'impiego costruita dall'anno scorso a oggi.
Infine, non appena verranno firmati i provvedimenti di espulsione dal bacino dei Pip, verrà anche pubblicato un elenco di quelli che invece resteranno in servizio. Si tratta di una selezione che terrà conto, oltre che della fedina penale, anche dei redditi (non si salverà chi ha incassi o rendite per più di ventimila euro annui). Nelle scorse settimane per questo motivo erano stati già espulsi dal bacino altri duecento Pip.

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