Domenica, 18 Novembre 2018

Caltanissetta, strage di cani tra le villette di Pian del Lago

CALTANISSETTA. Orrore nelle campagne di Pian del Lago, dove sei cani sono stati ritrovati dai loro padroni morti per avvelenamento. Un gesto sicuramente volontario che non trova altra spiegazione se non nella crudeltà dell’uomo che si è «divertito» ad uccidere, senza alcuna pietà, tranquilli animali padronali.
L’ipotesi che gli abitanti di viale dei Giardini, colpiti da questi gravi fatti, privilegiano in queste ore è che i loro cani siano stati uccisi con del lumachicida. Le povere carcasse, così come quella di una pecora trovata morta nelle vicinanze, presentavano infatti delle macchie bluastre tipiche di quegli animali che si nutrono di polpette piene del veleno utilizzato per uccidere le lumache ma che, dopo pochi minuti dall’ingestione, riesce anche a stroncare cani di una certa stazza. A fare la macabra scoperta è stato uno degli abitanti di viale dei Giardini. «Sono andato in campagna e ho trovato uno dei miei cani morto – racconta il giovane – non riuscivo a spiegarmi cosa fosse successo così ho fatto un giro per i terreni circostanti. Ed è stato così che ho trovato altri cinque cani morti più la carcassa di una pecora, già in stato di decomposizione, ma con della sostanza blu all’interno dello stomaco». Il fatto è stato segnalato ai vigili urbani ma di certo al momento si tratta di un vero e proprio giallo visto che si parla di cani che abitavano all’interno di villette con i loro padroni. Alcuni di questi uscivano anche da soli al di fuori dal cancello e non hanno fatto più ritorno a casa, altri sono stati addirittura uccisi nel giardino delle abitazioni, il che lascia supporre che le polpette siano state gettate dentro da qualcuno uscito proprio con l’intenzione di far del male agli animali e ai loro padroni.
E adesso c’è preoccupazione per quello che è stato considerato un vero e proprio sterminio di cani indifesi. «Da quando ho saputo cosa è successo – racconta una signora abitante in zona – non faccio uscire più i miei cani fuori dal cancello e li tengo costantemente d’occhio. È veramente sconvolgente che in un paese che si definisce civile avvengano cose di questo genere».
Esche piene di lumachicida spesso vengono anche posizionate in giardini e villette pubbliche in città. E non è raro che qualche cittadino si trovi a spendere centinaia di euro da un veterinario per tentare di salvare l’amato cane.
Di certo si tratta di un fenomeno ripugnante ma purtroppo in crescita che desta anche un certo allarme. I cani che assumono il veleno, infatti, vanno incontro ad una morte orribile e dolorosa se non salvati in tempo e spesso, purtroppo, come è successo a Pian del Lago, i loro padroni non hanno la possibilità di accorgersi immediatamente di cosa stia accadendo. «Purtroppo da diversi mesi le guardie zoofile di Wwf e Lida per vari problemi burocratici – dichiara il coordinatore provinciale del Wwf Ennio Bonfanti - non hanno potuto operare ma in questi giorni la Prefettura ha accelerato le pratiche e quindi contiamo di tornare in servizio nel più breve tempo possibile. La priorità sarà evitare questa strage scientifica di Pian del Lago perché quella carcassa di pecora ci dimostra che si tratta di un avvelenamento voluto e scientificamente preordinato».

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