Domenica, 23 Settembre 2018

Vertenza Scat, soluzione ancora in alto mare

Sicilia, Archivio

CALTANISSETTA. «Non chiediamo l'elemosina ma quello che ci spetta di diritto». Recita così uno dei cartelli apparsi sui bus della Scat fermi da due giorni in piazza Garibaldi dopo che l'azienda ha deciso di bloccare il trasporto pubblico locale per mancanza di carburante. Ieri, in verità, c'è stato qualche abboccamento con Palazzo del Carmine. Il sindaco avrebbe fatto sapere informalmente di essere disposto ad autorizzare una ulteriore anticipazione comunale di centomila euro, somma ritenuta "incongrua" da azienda e lavoratori. La Scat ieri ha sperato fino all'ultimo di incontrare il sindaco (in mattinata a Palermo, poi a Roma) per avviare un confronto sulla drammatica situazione in cui versa la società e magari ottenere l'incremento dell'anticipazione comunale. L'incontro non si è fatto. «Centomila euro - ha spiegato Carlo Messina della Uil Trasporti - sono obiettivamente pochi per una cooperativa in piena crisi. Sono pochi rispetto ai contributi regionali già maturati, ammontanti a 400mila euro e parliamo solamente dell'anno in corso».
I cinque bus della Scat restano posizionati in piazza Garibaldi e qualche autista ha trascorso la notte all'interno dei mezzi. Il presidio, fa sapere la Scat, continuerà ad oltranza e comunque fino a quando la società nelle condizioni di acquistare il carburante e poter pagare qualche mensilità arretrata ai dipendenti. Ieri mattina una delegazione di lavoratori per richiamare l'attenzione sulle gravissime difficoltà dell'azienda ha assistito ai lavori del consiglio comunale e stessa cosa avverrà oggi. «Solo due consiglieri - ha aggiunto Carlo Messina - Favata e Tricoli nei loro interventi hanno accennato alla nostra vertenza». I lavoratori della Scat hanno incassato la solidarietà della gente comune. Un gruppetto di cittadini, capeggiato da Giovanni Cardinale ottantenne, ha offerto la propria disponibilità per pagare le multe appioppate dalla polizia municipale ai cinque mezzi fermi per protesta in piazza Garibaldi. «Ci hanno fatto tenerezza - ha detto Messina - un gesto che abbiamo largamente apprezzato. Testimonia l'affetto della cittadinanza nissena, o di buona parte di essa, nei nostri confronti. La gente ha percepito il nostro dramma, quello che invece non riesce a comprendere l'amministrazione comunale che continua a ritardare l'avvio di un confronto serio sul destino della cooperativa».
Al di là dei problemi economici che impediscono all'azienda di poter rifornirsi di carburante, da rilevare che i ventotto dipendenti sono ormai creditori di nove stipendi e mezzo, di tredicesima e quattordicesima. Un arretrato imponente. Il servizio è bloccato totalmente da lunedì e domani non sarà effettuato il collegamento straordinario con il cimitero Angeli (previsto peraltro in una convenzione stipulata dalla Scat con il Comune), non ci saranno le corsette scolastiche per gli studenti pendolari e verrà soppresso sabato prossimo il servizio di bus navetta con il mercatino settimanale di Pian del Lago.

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