Mercoledì, 26 Settembre 2018

Le pensioni d'oro dell'Irsap: per gli ex direttori fino a 15 mila euro al mese

L'elenco comprende 138 pensionati per un totale di 6 milioni. Il Paperone è Raffaele Gulino, ma sul Tfr il record spetta all’ex dirigente nisseno Salvatore Iacuzzo. Il governo regionale vuole tagliare la spesa

PALERMO. Il Paperone degli ex dirigenti delle Aree di sviluppo industriale siciliane è Raffaele Gulino, che dopo aver guidato per anni l’Asi di Catania oggi si gode serenamente poco più di 15 mila euro al mese di pensione che si aggiunge ai 454 mila euro di buonuscita. Ma sul Tfr il record spetta all’ex dirigente nisseno Salvatore Iacuzzo, al quale sono andati 563 mila euro che si aggiungono alla pensione mensile da 14.100 euro. Non se la passa male neanche l’ex dirigente messinese Serafino Bruca, che percepisce ogni mese qualcosa come 14.700 euro.
Eccole le pensioni d’oro degli ex dirigenti dell’Irsap, l’istituto regionale per le attività produttive che ha ereditato le funzioni dei vecchi consorzi Asi che gestivano le aree industriali. Certo, ci sono anche decine di pensionati che ricevono meno di duemila euro al mese. Ma i numeri, sommati alle ricche indennità degli attuali dirigenti che arrivano a superare i 200 mila euro l’anno, hanno convinto il governo regionale a intervenire per tagliare la spesa. A cominciare proprio dai 25 direttori che costano 3,2 milioni di euro. Il presidente dell’istituto, Alfonso Cicero, è già al lavoro col governo per trasferire una quindicina di dirigenti in altri enti e decurtare le indennità dei restanti dieci burocrati. Operazione che si dovrebbe concretizzare in una norma che sarà inserita nella manovra correttiva all’Ars, nella quale dovrebbe sbloccarsi anche il pagamento delle pensioni, al momento congelate. L’ente, infatti, oggi si fa carico di circa 2 milioni di euro di integrazioni alle pensioni degli ex dipendenti. Ma per un cavillo burocratico queste somme sono bloccate dallo scorso novembre. I cinque mesi di ritardo stanno creando disagi a chi percepiva gli importi più bassi, ma probabilmente non hanno messo in difficoltà chi riceve le somme più elevate.
L'elenco comprende 138 pensionati per un totale di 6 milioni di euro di pensioni pagate in parte dall'Inps e in parte dall'Irsap. La messinese Anna Gemma Randazzo secondo i dati dell'ente regionale ha percepito circa 13 mila euro al mese oltre a 403 mila euro di Tfr che le sono stati attribuiti. Altri 11 e 600 euro vanno ogni mese a Calogero Agliata dell’ufficio di Caltanissetta che ha beneficiato di 353 mila euro di Tfr. A Palermo spiccano gli 8 mila euro al mese di Vincenzo Lattuca, che ha goduto di 272 mila euro di buonuscita.  Sempre nel Nisseno, Maria Candura, in pensione nel 2007 a 43 anni, ha ottenuto poco più di 100 mila euro di buonuscita e percepisce 4.185 euro al mese di pensione, al momento tutta a carico dell’Irsap. Dall’ufficio di Palermo dipendeva Luigi Prestipino, fermo a quota 5.500 euro circa al mese. A Trapani, Francesca Greco si è meritata i suoi 4.100 euro di pensione andando in quiescenza a 51 anni.  

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