Martedì, 18 Settembre 2018

Il giallo del rigore in Sassuolo-Roma: l'arbitro decide dopo aver chiesto ai giocatori

Rizzoli prima assegna il rigore per i padroni di casa, poi dopo le proteste dei giallorossi e un colloquio con i protagonisti dell'episodio cambia idea dopo sei minuti
Sicilia, Sport

SASSUOLO. Rigore si, rigore no, Sassuolo-Roma  si ferma per 5 minuti, il tempo necessario all'arbitro Nicola  Rizzoli per cercare di capire quello che era accaduto nell'area  giallorossa e avviare un mini-sondaggio con i giocatori, il  guardalinee e l'assistente di porta che gli aveva segnalato il  fallo. È accaduto al 35' del primo tempo dopo un contrasto tra  Benatia e l'attaccante neroverde Sansone che ha cercato di  rientrare da un dribbling finendo però a terra 'toccatò - a   prima vista - dal difensore giallorosso. Dopo aver inizialmente  lasciato correre, Rizzoli, forse sollecitatò dall'assistente di  porta Peruzzo, indica il dischetto, con Berardi che posiziona il  pallone per il penalty. Poi, tra le proteste giallorosse Rizzoli  decide prima di parlare con i suoi due assistenti (di porta e di  linea) e quindi con con Sansone che ammette di essere scivolato  ma che comunque il difensore giallorosso gli aveva strattonato  la maglia. Da qui il dietrofront di Rizzoli, l'arbitro che  rappresenterà l'Italia ai Mondiali: niente rigore e niente  ammonizione per simulazione all'attaccante.


Dopo 6 minuti di  proteste interminabili, da una parte e dall'altra, l'azione  riprende con un pallone scodellato, come da regolamento. Garcia  dalla panchina commenta: «Mai visto una cosa così nella mia  vita». «L' arbitro non può chiedere ad un giocatore che lotta  per la retrocessione se c'è un rigore... Ma Sansone è stato  onesto - le parole di Benatia - Secondo me l'arbitro non voleva  fischiare il rigore, poi l'assistente di porta ha detto di darlo  e lui ha chiesto a Sansone di dire la verità, assicurandogli che  non lo avrebbe ammonito. Sansone ha detto che lui era scivolato,  ma che io gli avevo tirato la maglia, e l'arbitro ha deciso di  non dare il rigore».     «Forse con la moviola ci voleva meno tempo - aggiunge a fine  gara ancora Garcia - Quello che conta è di aver preso la giusta  decisione: c'è sempre uno che decide. Non so quello che è  successo esattamente. Sembra che l'arbitro d'area abbia detto ci  fosse il rigore ma all'inizio l'arbitro non aveva fischiato  nulla. Poi ha parlato con il giocatore del Sassuolo per sapere  se ci fosse il fallo: sembra che l'onestà paghi. Forse in altre  parti non vedono le cose così».    


Di diverso avviso il tecnico emiliano, Eusebio Di Francesco:   «Una cosa mai vista. Secondo voi se Sansone avesse dichiarato a  Rizzoli che non era rigore avremmo perso tutto quel tempo? Non è  così. Abbiamo assistito ad una sceneggiata di cinque minuti dove  chi doveva prendere delle decisioni non sapeva più cosa fare. Se  io che faccio l'allenatore sbaglio mi mandano a casa, i  direttori sono lì per prendere delle decisioni. Non mi è  piaciuto questo episodio al di là che fosse rigore oppure no». 

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