Mercoledì, 14 Novembre 2018

Obama incontra papa Francesco

CITTÀ DEL VATICANO.  Barack Obama è giunto in Vaticano per l'udienza con il Papa. Il corteo presidenziale ha attraversato via della Conciliazione e si accinge a varcare l'Arco delle Campane per entrare in Vaticano.
Poco prima di iniziare il colloquio con Barack Obama, Papa Francesco si è rivolto al presidente Usa dicendogli in inglese: 'benvenuto signor Presidente'. 'Thank you, thankyou". Sono le prime parole di Barack Obama a papa Francesco.
Barack Obama è arrivato nel cortile di San Damaso ed è stato ricevuto da monsignor Georg Gaenswein che gli ha stretto la mano.
C'è anche il segretario di Stato Usa, John Kerry, al Vaticano dove è in corso il colloquio fra papa Francesco e il presidente Usa, Barack Obama. Kerry è appena rientrato da Amman dove ieri sera ha incontrato prima re Abdallah di Giordania, e poi il presidente palestinese, Abu Mazen, per discutere dei negoziati di pace.
 «Come sta»? («How are you?»). Sono state le prime parole che il presidente Usa, Barack Obama, ha rivolto a papa Francesco, poco prima che iniziasse l'udienza privata. «È meraviglioso incontrarla (ripetuta due volte, ndr). Grazie tante per avermi ricevuto. È un grande onore, sono un suo grande ammiratore», ha proseguito il presidente prima di sedersi davanti al papa per l'inizio del colloquio privato.

I DISSIDENTI. L'arrivo del presidente americanoBarack Obama in Vaticano è stato preceduto da qualche contestazione in Via della Conciliazione che però non ha avuto ripercussioni sulla visita dell'inquilino della Casa Bianca. Un italiano è stato fermato dalla polizia durante un sit-innon autorizzato in favore della liberazione dell'attivista statunitense per i diritti dei nativi americani Leonard Peltier,in carcere dal 1977 con la condanna a due ergastoli per l'omicidio di due agenti dell'Fbi, nonostante dubbi sulla sua colpevolezza.  
Sempre nei dintorni di via della Conciliazione ha sfilato un altro mini corteo ambientalista che chiedeva al presidente Obamadi schierarsi contro la costruzione dell'oleodotto di Keystonetra il Canada e Miami.

CITTÀ BLINDATA. Roma blindata per la visita di Barack Obama nella Capitale, con mezzi e presidi delle forzedell'ordine sparsi in centro e davanti agli obiettivi sensibili.  
A Villa Taverna, residenza dell'ambasciatore statunitense e di Obama in queste ore di visita, ci sono uomini delle forze dell'ordine e della Casa Bianca che presidiano la zona in attesa dell'entrata e dell'uscita del corteo presidenziale. Stesse immagini nei luoghi delle tappe di Obama: in occasione dell'incontro con il Papa, via della Conciliazione è stata chiusa al traffico dalle prime ore del mattino e la sicurezza rafforzata nei dintorni del Vaticano. Le strade vengono anche chiuse temporaneamente a 'soffietto" con il passaggio del corteo presidenziale.

COLLOQUIO TERMINATO: UNA LUNGA STRETTA DI MANO.  È durato 50 minuti ilcolloquio privato, alla presenza degli interpreti, tra il Papa e il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che è uscito sorridente dalla sala della biblioteca del Vaticano.
"Sua Santità è probabilmente l'unica persona che deve subire più protocollo di me", ha detto il presidente Obama al momento in cui si avviava verso l'uscita della biblioteca insieme al Papa e agli interpreti. E il Papa si è messo a ridere.
Congedandosi dal Papa e ricordando che nella sua precedente visita in Vaticano era stato accompagnato dalla moglie e dalle figlie, dopo aver chiesto a papa Bergoglio di pregare per loro, il presidente Obama ha aggiunto: «Loro devono sopportarmi».
Con una lunga e calorosa stretta di mano il Papa si è congedato dal presidente degli Stati Uniti  sulla soglia della biblioteca pontificia, al termine dell'udienza. 
Subito prima un piccolo conciliabolo tra il Papa, il presidente e un interprete aveva indotto una risata a papa Francesco. 
 Il presidente ha lasciato la biblioteca alle 11,27, ripercorrendo i saloni del Palazzo apostolico.

AL PAPA DONATI SEMI DELL'ORTO DELLA CASA BIANCA. Barack Obama ha donato a papa Francesco una scatola di cuoio contenente dei semi (frutta e verdura) provenienti dall'orto della Casa Bianca. Una parte dei semi - ha detto Obama a Francesco - sono per voi.  Un'altra sarà donata come opera di carità in onore di sua Santità.
«Se avete l'opportunità di venire alla Casa Bianca,potete visitare il giardino», ha detto Obama e il papa ha risposto in spagnolo: 'Come no?'

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