Martedì, 25 Settembre 2018

Mussomeli, fogne a cielo aperto in centro: iniziati gli interventi

MUSSOMELI. Fogna a cielo aperto a pochi passi dal cuore della città. Un fiume di liquami che da decenni scorre ai piedi della Terravecchia nella quasi indifferenza di tutti. Acqua torbida che sudicia quel piccolo gioiello di natura che è il Parco urbano. Un profluvio, che soprattutto nei giorni di pioggia s’ingrossa, diventando, poco prima di giungere all’Annivina, un fiume in piena; dall’alto si nota, avvertendo con un certo fremito di nausea, la schiuma che ricopre l’acqua torbida. E scendendo a valle l’olezzo stringe il naso e fa attorcigliare la bocca. Lo scorso fine settimana persino un’associazione di volontariato internazionale, ha deciso di denunciare il caso. “In data 24 Marzo- si legge in una breve nota della Karol Wojtyla onlus- è stata segnalata all'Amministrazione comunale, al presidente del consiglio di Mussomeli ed al procuratore generale della repubblica presso la procura di Caltanissetta, la situazione di pericolo ambientale e sanitario dovuto alla fogna a cielo aperto che scorre da due decenni, (nonostante in passato sia stata più volte segnalata dai cittadini) proprio al di sotto dei bastioni del centro storico a pochi metri dal centro abitato”. Una situazione al collasso, che però, secondo le rassicurazioni del vice sindaco Sebastiano Sorce, sarebbe arrivata al capolinea. Nelle scorse ore sono infatti entrate in azione le squadre di operai di Caltaqua. Due i fronti verso i quali stanno intervenendo i lavoratori della controllata spagnola, entrambi situati ai confini del Parco urbano. Nel primo, sotto il ponte del viale Sorce, gli operai hanno scoperto la conduttura completamente otturata. Questo aveva provocato una continua perdita. Molto più complesso l’intervento a valle del Parco. In questo caso si sta canalizzando il fiume di melma. “L’effetto sarà quello di eliminare il problema della fogna a cielo aperto- dice Sebastiano Sorce-. L’intervento di Caltaqua è giunto su nostra pressione nei giorni in cui ci si sta occupando del Parco urbano in vista della bella stagione”. Ed intanto, proprio per la cura dell’area verde, il numero due della Giunta Calà, come già accaduto altre volte, ha messo a disposizione il suo trattore. Il mezzo è stato poi utilizzato da Isidoro Scaduto, un vigile urbano con la passione per la campagna per effettuare interventi di scerbatura. Adesso ci si augura che l’opera degli uomini di Caltaqua, coordinati da Diego Capitano, possa finalmente accrescere il decoro di un’area per troppo tempo degradata. Perché la bellezza del Parco urbano rischierebbe di cozzare con l’eterno e nauseabondo spettacolo di un fiume di melma che bagna la valle e quel pezzo di roccia su cui poggia la Terravecchia.
GI. TA.

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