Mercoledì, 21 Novembre 2018

Ex Pip, Confindustra: "L'Ars fa macelleria sociale", Crocetta: "Basta strumentalizzazioni"

Confindustria Palermo passa al contrattacco e si scaglia contro i deputati regionali che avevano difeso i precari espulsi dal governo
Sicilia, Politica

PALERMO. “L’Ars rischia di fare macelleria sociale al contrario. Perde tempo con gli ex Pip e toglie risorse e attenzione alle imprese”: Confindustria Palermo passa al contrattacco e si scaglia contro i deputati regionali che avevano difeso i precari espulsi dal governo Crocetta perché in possesso di un reddito Isee superiore a 20 mila euro o perchè erano tornati a delinquere.

“Il Parlamento – scrive in una nota Confindustria - oggi non si accorge che salvare gli ex Pip, alcuni di questi con redditi che certamente non necessitano di un sussidio, è una manovra estremamente pericolosa e che alla Sicilia porterà solo effetti negativi. Il prezzo di queste operazioni pseudo-populiste è alto, e a pagare il conto sono sempre i lavoratori del privato e le imprese”.

I sussidi da 833 euro circa al mese costano alla Regione tra i 20 e i 30 milioni di euro l’anno. Secondo Confindustria “i lavoratori delle aziende private hanno standard di professionalità, efficienza e produttività eccellenti nella stragrande maggioranza dei casi. Eppure quando un’azienda chiude, tornano a casa. Non bloccano strade, non tengono sotto ricatto una classe politica. Sono loro che reggono il peso della produzione, quella vera. Così come le imprese, gli imprenditori rischiano, investono, scommettono con le proprie forze e le proprie tasche. Questa è la strada, a questa economia si deve ridare fiato.  L’Ars non può più garantire alcuna forma di sussidio per qualsivoglia precario. Ora più che mai la Sicilia ha bisogno di rigore e sviluppo”.

"Con la finanziaria del 2013 abbiamo salvato gli ex Pip di Palermo che dovevano essere licenziati poiché era finita la copertura di legge e la costituzione della 'Social Trinacria' era totalmente illegale e illegittima - dice il governatore siciliano Rosario Crocetta -. In questi mesi abbiamo svolto un'attività  di inserimento progressivo dei precari nel lavoro e contemporaneamente un lavoro di moralizzazione, che ha escluso ricchi e persone coinvolte nella criminalità. Abbiamo sostenuto i Pip bisognosi e che vogliono lavorare e lo continueremo a fare perchè vogliamo aiutare i poveri, ma nessuno si illuda che interromperemo il percorso di moralizzazione e liberazione di tale bacino dalla mafia e dalle clientele".

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