Mercoledì, 26 Settembre 2018

Dispersione scolastica: a Mazara una ricetta per combatterla

Sicilia, Società

MAZARA DEL VALLO. Il fenomeno della dispersione scolastica è stato uno dei temi di maggiore interesse del dibattito che si è tenuto nella mattinata di ieri nella sala conferenze della scuola media «Giuseppe Grassa», e che ha coinvolto gli studenti e tutte le autorità del territorio.
L’incontro, organizzato dall’Osservatorio d’Area, presieduto dalla dirigente della scuola, Angela Cristaldi, dalla Fondazione «Movimento Bambino» e dall’associazione «Maria Santissima del Paradiso Onlus», rappresentate dall’insegnante Carmela Nazzareno e da padre Giuseppe Fullone, è stato indirizzato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. La giornata di ieri ha concluso una serie di attività che hanno avuto come filo conduttore l’educazione alla legalità ed alla partecipazione democratica con l’obiettivo di combattere il fenomeno della dispersione scolastica. «Qui oggi c’è lo Stato - ha detto il sindaco Nicola Cristaldi - nelle sue varie funzioni e competenze sul territorio. Ci sono le forze dell’ordine che con tanti sacrifici sono impegnate quotidianamente nella garanzia della sicurezza e della legalità; ci sono gli insegnanti, che insieme alle varie componenti della scuola svolgono un ruolo fondamentale per la crescita della società; c’è l’amministrazione comunale che si sforza ogni giorno e tra mille difficoltà di assicurare servizi e progettare il futuro; c’è l’associazionismo che svolge un ruolo di supporto e spesso di fondamentale risposta alle istanze dei più deboli; ci siete voi ragazzi che rappresentate il nostro presente ed il nostro futuro». «Ringrazio gli organizzatori, l’Osservatorio d’area, l’associazione Maria Santissima del Paradiso Onlus e la Fondazione Movimento Bambino – ha aggiunto il sindaco - per questa occasione di dibattito e tutte le attività didattiche che in questi anni sono state messe in atto per promuovere la cultura della legalità».
All’incontro hanno partecipato, portando il loro contributo e le loro testimonianze per «far aprire gli occhi» agli studenti, i vertici locali di polizia di Stato, carabinieri, capitaneria di porto e Guardia di finanza, che hanno elencato i guai che possono derivare dal lasciarsi andare, abbandonando la scuola. Hanno partecipato al progetto ed all’incontro, inviando due note di saluto, la psicoterapeuta e presidente nazionale della Fondazione «Movimento Bambino» Maria Rita Parsi ed il direttore generale del Ministero della pubblica istruzione, Giovanna Boda.

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