Domenica, 23 Settembre 2018

Servizi sociali, dopo le aggressioni più controlli a Caltanissetta

CALTANISSETTA. Negli uffici comunali fra i più affollati e turbolenti riprende il servizio d'ordine pubblico garantito dalla polizia municipale. Alla solidarietà sociale di via Tumminelli si respira sempre di tensione. La conferma è arrivata dal brutto episodio di mercoledì quando un lavoratore del reddito minimo d'inserimento, dopo un'accesa discussione, ha colpito con un pugno un impiegato ferendolo lievemente. Il gesto ha riacceso l'attenzione su un ufficio (quello dei servizi sociali) dove puntualmente va a scaricarsi la rabbia e la disperazione dei poveri, ormai tantissimi, che si presentano per chiedere un sussidio o un lavoro qualsiasi. Dopo l'aggressione al dipendente comunale la polizia municipale ha ripristinato la presenza fissa nello stabile di via Tumminelli (un tempo carcere, poi sede del Liceo Scientifico) nelle ore di ricevimento al pubblico per prevenire gesti inconsulti di una utenza sempre più esasperata. Il comparto della solidarietà sociale è fra i più caldi e fra i più difficili da gestire in una città dove l'esercito dei poveri avanza inesorabile. A decine i nisseni che bussano quotidianamente alle porte di questo ufficio e spesso qualcuno perde il lume della ragione abbandonandosi a gesti di violenza. Emblematica l'aggressione all'assessore al ramo Giuseppe Firrone colpito alle spalle da un pugno sferrato sferrato da un lavoratore Rmi mentre infuriava la battaglia politica sul rinnovo annuale del contratto. Frangenti concitati in un ambiente surriscaldato culminato nella parziale devastazione della sala gialla l'aggressione all'assessore (al quale da allora è stata assegnata una tutela) e il ferimento anche di un sindacalista e di un vigile urbano intervenuti in difesa di Firrone. Da allora sono cambiati gli accessi a Palazzo del Carmine dove adesso il portone principale resta chiuso. L'aggressione dell'assessore e i pugni sferrati l'altro giorno al dipendente comunale testimoniano la tensione che aleggia agli uffici della solidarietà e comunque da spingere la polizia municipale il servizio di ordine pubblico per prevenire gesti sconsiderati. Pertanto nei giorni di ricevimento ci saranno i vigili urbani a presidiare e regolare gli ingressi e la loro presenza servirà a calmare gli animi. Contestualmente è stato deciso di sospendere il servizio notturno garantito da una pattuglia di vigili (dalle 23 alle 7) attorno alla cittadella sportiva "Pian del Lago 2" sgomberata solo recentemente dopo il trasferimento degli ultimi cinquanta immigrati dimoranti nell'ex pista di skate park all'Ipab di San Cataldo. Il presidio notturno era stato disposto per evitare accessi abusivi di immigrati negli impianti sportivi della zona. Ad assicurare la vigilanza saltuaria, con passaggi frequenti, sono adesso polizia e carabinieri.

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