Lunedì, 19 Novembre 2018

Ars, salvi i contratti dei consulenti: un milione all’anno

Un accordo fra i capigruppo ha permesso di confermare una cinquantina di contratti che i partiti hanno fatto alla fine dell’anno sperando di non incorrere nella tagliola della spending review

PALERMO. Tutti salvi, anche se guadagneranno un po’ meno. Un accordo fra i capigruppo dell’Ars ha permesso di confermare una cinquantina di contratti a consulenti esterni che i partiti hanno fatto alla fine dell’anno sperando di non incorrere nella tagliola della spending review. Ma la valanga di assunzioni (a tempo determinato fino alla fine della legislatura) ha fatto sforare il budget e l’Ars si è trovata a dover far fronte a una spesa di un milione e 80 mila euro. Somme che si aggiungono ai 4 milioni e mezzo necessari per pagare gli 86 stabilizzati dei gruppi e ai 3 milioni e 650 mila euro che andranno a un centinaio di portaborse arruolati dai singoli deputati. Per i primi tre mesi molti di questi 50 consulenti messi sotto contratto dai gruppi non sono stati pagati proprio perchè l’Ars non sapeva dove trovare i soldi. Giovedì sera la soluzione: «I capigruppo hanno deciso - spiega il capo dei questori Paolo Ruggirello - di tagliare del 10% i compensi di questo personale. La spesa scenderà così di 108 mila euro. Le altre somme necessarie le prenderemo dal capitolo destinato agli acquisti strumentali dei gruppi e al finanziamento degli intergruppi». Mediamente ognuno di questi consulenti guadagnava 1.300 euro al mese: ora scatta un taglio del 10%.

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