Martedì, 13 Novembre 2018

Agguato di mafia nel Tarantino: tre vittime, anche un bimbo

TARANTO. Hanno sparato per uccidere, sapendo che in auto c'erano tre bambini. E' l'agghiacciante particolare che emerge nella ricostruzione, fatta dagli investigatori, della dinamica dell'agguato avvenuto alle 21,.30 circa di ieri sera sulla strada statale 106 jonica, la Taranto-Reggio Calabria, all'altezza dello svincolo per Palagiano. Sotto la raffica di colpi di arma da fuoco sono morti Cosimo Orlando, di 43 anni, con precedenti penali, in semiliberta', che era alla guida della vettura, la sua compagna Carla Maria Fornari, di 30 anni, e il bambino di 4 anni che la donna aveva in braccio. Sul sedile posteriore c'erano altri due bambini, di sei e di sette anni, rimasti illesi.     
La famiglia stava tornando a casa quando l'automobile condotta da Cosimo Orlando e' stata affiancata da un'altra vettura sulla quale c'erano i killer che hanno cominciato a sparare, uccidendo sul colpo i tre e poi dileguandosi a forte velocità. L'obiettivo dei killer era sicuramente l'uomo, ma gli aggressori non hanno esitato a sparare pur sapendo che a bordo della vettura c'erano tre bambini. Hanno sparato - forse una ventina di colpi - da pochi metri di distanza, senza avere un attimo di esitazione. Cosimo Orlando non ha avuto il tempo di reagire. La famiglia stava rientrando a casa dopo aver trascorso il pomeriggio fuori. Il commando ha agito rapidamente: ha crivellato di colpi la vettura e poi si e' dileguato senza lasciare tracce. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che non hanno potuto far altro che constatare la morte dei tre, carabinieri e polizia. La zona viene setacciata dalle forze dell'ordine che hanno istituito numerosi posti di blocco.

AGGIORNAMENTO. C'era Carla Maria Fornari, la donna di 30 anni, alla guida della Matiz crivellata di colpi di arma da fuoco nell'agguato sulla statale 106, nei pressi dello svincolo per Palagiano (Taranto) in cui sono morti la stessa donna, il suo compagno, Cosimo Orlando, pregiudicato in semilibertà, e un bambino di 4 anni che l'uomo aveva in braccio, mentre era seduto sul posto passeggeri, accanto al conducente. In un primo momento - secondo la prima ricostruzione fatta dagli investigatori - si era saputo che a guidare la vettura era l'uomo. Sul sedile posteriore della vettura di colore rosso c'erano altri due bambini di sei e di sette anni rimasti illesi. Tutti e tre i bambini - secondo quanto si è appreso finora - erano figli della donna, avuti da una precedente relazione con un uomo, un pregiudicato, rimasto ucciso in un agguato.

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