Mercoledì, 19 Settembre 2018

Gela, morì per l’amianto: Raffineria condannata

L’avvocato Giovanna Cassarà esprime soddisfazione e annuncia una nuova battaglia per ottenere il risarcimento per un altro collega di Bonini, anche lui purtroppo deceduto a causa della stessa malattia

GELA. Il giudice del tribunale di Gela ha condannato la Raffineria a risarcire i familiari di Gaetano Bonini, un ex operaio dell’indotto deceduto 10 anni fa a causa di tumore. Aveva contratto il mesotelioma pleurico inalando polveri di amianto durante il periodo lavorativo di esposizione certificato dall’Inail. Il tumore contratto lo condusse al decesso avvenuto quando era 59enne. Il giudice Alessandro Laurino ha riconosciuto il danno morale subito dai figli e dalla moglie per la prematura scomparsa dell’uomo e, inoltre, il danno biologico arrecato a Bonini. La raffineria del colosso energetico Eni sarà costretta a risarcire oltre un milione di euro ai familiari dell’operaio deceduto che si era contraddistinto proprio per le battaglie a tutela della salute dei lavoratori. Sarebbero stati i manager del petrolchimico a non aver adempiuto ai doveri di controllo e salvaguardia dei cantieri di lavoro. I familiari di Gaetano Bonini si sono affidati allo studio legale di Giovanna Cassarà dove ha collaborato anche il giovane avvocato Ignazio Raniolo.


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