Domenica, 18 Novembre 2018

Palermo, allarme obesità tra i bimbi «C’è anche un rischio ipertensione»

La ricerca fatta dall’equipe del centro di nutrizione clinica del Policlinico su un campione di ragazzi residenti nel capoluogo, tutti tra i 10 e i 12 anni: 1 su 3 è oltre la norma

PALERMO. Uno studio del 2013 su un campione di bambini palermitani tra i 10 e i 12 anni ha messo in evidenza che il problema dell'obesità e dell'ipertensione arteriosa in età pediatrica è serio e ancora poco considerato da famiglie e istituzioni sanitarie. È stato rilevato che un bambino su tre ha valori pressori non adeguati. Il campione preso in esame dall'equipe del centro di nutrizione clinica del Policlinico di Palermo, coordinato dal professore Silvio Buscemi, è costituito da 245 bambini tra i 10 e 12 anni di alcune scuole elementari di Palermo, tra cui la direzione didattica Cavallari e l'istituto San Giuseppe. Il 44% dei bambini aveva un peso corporeo normale, mentre il 34% è risultato obeso ed il 20% sovrappeso. In pratica, più della metà dei bambini è in eccesso di peso.
«I bambini sono stati sottoposti anche ad un test di forza – spiega Buscemi - utilizzando un dinamometro che misura con quanta intensità i piccoli stringono la mano ed è emerso che un quarto del campione ha poca forza. Il campione, oltre che frequentemente obeso, si è anche dimostrato flaccido. Ma il dato che più ci ha sorpreso è quello della pressione arteriosa. L'ipertensione nei bambini è un problema di cui stiamo prendendo coscienza anche negli ambienti medici solo da poco tempo. Raramente, infatti, la pressione arteriosa viene misurata ai bambini. Abbiamo riscontrato una ipertensione moderata nell'11% dei casi, nel 18,5% è stata rilevata un'ipertensione lieve e nel 12% risultavano appartenere alla fascia della pre-ipertensione».
Oggi il problema dell'ipertensione nasce già in giovane età ed è strettamente connesso all'obesità. Dopo aver avvertito i familiari del problema è stato rilevato anche che la pressione arteriosa è risultata inversamente correlata al numero di biciclette possedute in famiglia. Questo vuol dire che nelle famiglie che posseggono più biciclette i bambini hanno una pressione arteriosa più bassa. Naturalmente, possedere più bici è indicativo di una maggiore cultura verso l'attività motoria. «Di queste differenze ci rendiamo conto anche la domenica quando per le vie del centro città chiuse al traffico è possibile vedere circolare bambini con finti motorini elettrici e bambini con biciclette vere», spiega Buscemi.
Nel 2012 è stato condotto uno studio sugli adolescenti palermitani di quattro scuole medie superiori. Da un campione di 478 ragazzi tra i 16 e i 18 anni è emerso che sono in sovrappeso il 16,4%, mentre il 5,2% è obeso e il 17% sottopeso. Di questi solo il 21% segue una alimentazione riferibile alla dieta mediterranea, il 12% pratica sport, il 30% fuma con un consumo medio di 8 sigarette al giorno ed il 65% beve superalcolici. Questi dati sono da mettere in relazione anche a quelli ottenuti nel 2011 su un campione di adulti palermitani in occasione dello studio ABCD (Alimentazione, Benessere Cardiovascolare e Diabete). «Per 15 giorni all'interno di un noto centro commerciale di Palermo è stato studiato un campione di circa 1.300 adulti», spiega Buscemi. Il 39% del campione è risultato sovrappeso ed il 32% obeso; complessivamente pertanto il 71% non ha un peso normale. E' stato anche rilevata una prevalenza di diabete del 6.1%, ma il dato più allarmante è che un ulteriore 4% delle persone era diabetico e non sapeva di esserlo. Ed ancora, il 18,2% erano pre-diabetici, una categoria a rischio di diabete. In totale, pertanto, il 28 % circa del campione era diabetico o pre-diabetico, in pratica quasi un adulto su tre.

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