Mercoledì, 21 Novembre 2018
L'INTERVISTA

Vento: amatissimo anche dai siciliani e dai non credenti

I gesti, le frasi, il sorriso dell’«uomo venuto da molto lontano» hanno letteralmente rapito i siciliani: «Il 92 per cento ha fiducia in papa Francesco: è il dato, senza precedenti, che emerge dall'indagine condotta da Demopolis a un anno dall’elezione di Bergoglio, superiore di due punti alla stessa percentuale rilevata a livello nazionale dall’Istituto di ricerche», afferma Pietro Vento, direttore di «Demopolis».

DIRETTORE VENTO, PURE LEI SORPRESO DA TANTO PLEBISCITO PER PAPA BERGOGLIO ?
«L’impatto sull’opinione pubblica in questi primi dodici mesi di pontificato, in Sicilia così come in Italia, appare straordinario. L’apprezzamento, che raggiunge il 95 per cento tra i cattolici, risulta sorprendentemente alto, al 68 per cento, anche nel segmento di non cattolici e non credenti: un valore superiore perfino alla stagione più intensa di Giovanni Paolo II».

COM’È RIUSCITO PAPA FRANCESCO A FARE BRECCIA NEL CUORE DELLA GENTE ?
«Del papa argentino piacciono la vicinanza alla gente, indicata dal 75 per cento, ma anche la spontaneità e l’attenzione ai più deboli, segnalate da oltre i due terzi degli intervistati. Molto apprezzati risultano anche la sobrietà e l’impegno di Bergoglio per rinnovare la Chiesa».

QUALI SONO STATI I GESTI, I PASSAGGI PIÙ APPREZZATI DI QUESTO ANNO DI PONTIFICATO ?
«Hanno colpito particolarmente le telefonate personali fatte da Bergoglio per dare conforto e la scelta di vivere a Santa Marta, rinunciando all'appartamento papale. La maggioranza assoluta cita anche la visita tra gli immigrati a Lampedusa, la denuncia di lobby in Vaticano e il primo incontro della storia tra due papi (con Joseph Ratzinger, il 23 marzo dello scorso anno, ndr)».

NELLA MEMORIA COLLETTIVA, PURE MOLTI DISCORSI PRONUNCIATI DAL «SAN FRANCESCO DEL TERZO MILLENNIO». QUALI ?
«Nelle famiglie, sono certamente rimaste impresse alcune frasi: dal "come vorrei una Chiesa povera per i poveri" all’invito ai giovani a "non lasciarsi rubare la speranza", sino al "permesso, grazie, scusa: le tre parole della convivenza". Ma sono in molti a ricordare pure la denuncia della "globalizzazione dell'indifferenza che rende tutti responsabili senza nome e senza volto”».

È CAMBIATO QUALCOSA PURE NEL GIUDIZIO DELL’OPINIONE PUBBLICA SULLA CHIESA, O SI TRATTA SOLO DI UN SUCCESSO PERSONALE?
«Il papa "normale", che "ride, piange e ha amici", ha ridato vitalità alla Chiesa, incidendo profondamente sul rapporto con l'opinione pubblica: la maggioranza assoluta dei cittadini siciliani, secondo il Barometro Politico Demopolis, ha migliorato negli ultimi dodici mesi il proprio giudizio sulla Chiesa cattolica».

E SE LA CHIESA POTESSE «PRESTARE» FRANCESCO ALLO STATO ITALIANO…?
«In un anno, papa Francesco ha conquistato gli italiani. L’indagine si chiude con un quesito: se non fosse papa e potesse ricoprire un ruolo in Italia, dove vedreste bene Jorge Mario Bergoglio? Il 78 per cento lo vorrebbe presidente della Repubblica, il 65 per cento capo del governo. Dati, ancora una volta, senza possibili confronti…».

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