Sabato, 17 Novembre 2018

Niscemi, promossa l’elipista della discordia: ok ai voli notturni

NISCEMI. "Nido di falco pellegrino", l'elisuperficie di contrada Castellana, ha superato l'esame tecnico dell'Enac. Ieri, l'ingegnere Francesco Termini, responsabile dell'Ente nazionale per l'aviazione civile di Palermo, al termine della sua visita alla struttura niscemese si è detto soddisfatto dei requisiti tecnici riscontrati, tanto da ritenere che entro una quindicina di giorni l'Enac di Capodichino (Napoli), a cui invierà il verbale di sopralluogo, potrà rilasciare l'autorizzazione all'atterraggio e al decollo diurno e notturno sull'elipista di Niscemi.

"La struttura - ha precisato l'ingegnere Termini - potrà essere utilizzata soltanto dall'elisoccorso sanitario del 118, dai velivoli della Protezione civile e delle forze dell'ordine, secondo la destinazione d'uso indicata dal gestore del Comune. Ma, dietro esplicita richiesta, potranno essere autorizzati al suo utilizzo anche eventuali elicotteri privati non destinati però al trasporto pubblico".

Si conclude quindi felicemente una pratica che nei giorni scorsi ha suscitato forti polemiche tra l'assessore comunale alla Sanità, Massimiliano Ficicchia, e il "cittadino qualunque" Giuseppe Maida, il quale con i suoi eclatanti sit-in di protesta aveva denunciato la lentezza amministrativa nel rendere operativa una indispensabile struttura salva-vita, qual è appunto l'elipista.

"Il costo della gestione del 'Nido di falco pellegrino' - annuncia Ficicchia - é pari a zero. Grazie al mio impegno, siamo riusciti a risparmiare oltre 20mila euro all'anno per far funzionare una struttura che rappresenta la prima realtà in Sicilia con l'autogestione propria. La nostra comunità può contare ora su un servizio di vitale importanza: la disponibilità di una elisuperficie salva-vita, che sarà attiva 24 ore al giorno per la tutela della salute. Tutto ottenuto nel giro di pochi mesi, e con la burocrazia che regna in Italia". Dal canto suo, Giuseppe Maida non manca di esprimere la propria soddisfazione per la realizzazione di un "sogno", per il quale si batte dal 2006. "Sono felice - assicura il cittadino qualunque - soprattutto per i genitori e per i parenti di quei ragazzi che non ci sono più proprio per la mancanza di un'elisuperficie a Niscemi. Ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno sostenuto per raggiungere questo obiettivo, che segna la 25ª battaglia civile da me portata a termine: dai generosi ragazzi della Prociv di Rosario Ristagno e Rocco Di Dio al manager della Merididana Franco Mjusto, che mi ha messo in contatto con l'ingegnere Termini, un funzionario di grande disponibilità e professionalità".

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