Giovedì, 20 Settembre 2018

Il governo corregge la riforma delle Province: ultimo scontro in Aula

Sicilia, Politica

PALERMO. Doveva essere il giorno del voto finale. E invece sulla riforma delle Province, che introduce i consorzi di Comuni e le città metropolitane per sostituire gli enti soppressi, sta andando in scena una scontro senza precedenti.  Approvati tutti gli articoli, manca solo il voto all’intera legge. Ma, proprio a causa dei molti emendamenti approvati nei giorni scorsi, il governo e il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone hanno sfruttato una norma regolamentare che permette di riscrivere il testo allo scopo di riordinarlo e renderlo armonico. Insomma, un passaggio che doveva solo evitare strafalcioni. E invece, secondo Forza Italia, tutto ciò è servito per riscrivere una parte essenziale e inserire una norma non approvata nei giorni scorsi. L’articolo contestato prevede che «non è ammessa la costituzione di un consorzio, l'adesione di un Comune ad altro Libero consorzio ovvero l'adesione di un Comune alla città metropolitana qualora per effetto del distacco nel consorzio di provenienza la popolazione risulti inferiore a 150 mila bitanti ovvero si interrompa la continuità territoriale tra i comuni che ne fanno parte». A questo punto Forza Italia ha ripreso l’azione osrtruzionistica e l’aula non ha ancora votato.


APPROVATI EMENDAMENTI. L'Ars ha approvato gli emendamenti ai sensi del 117 del regolamento interno che contengono aggiustamenti tecnici alle norme del ddl Province già esitati nelle sedute precedenti.


ARS APPROVA ODG SU MISURE COMMISSARI STRAORDINARI. "Il governo della Regione si impegna ad intervenire tempestivamente nei confronti dei Commissari straordinari delle Province affinché gli stessi revochino i recessi precedentemente formulati, ripristinando le partecipazioni delle ex Province regionali e garantendo, anche economicamente, la continuità di tutti quegli enti, società, consorzi, istituzioni, associazioni, nei confronti dei quali era stato adottato il provvedimento di recesso o dismissione". Lo prevede un ordine del giorno presentato da Baldo Gucciardi (presidente del gruppo Pd) Antonella Milazzo (deputato regionale Pd) e Girolamo Fazio (gruppo Misto) accolto dal governo regionale e approvato dall'Ars, nell'ambito della seduta dedicata al voto finale sul ddl che istituisce i Liberi Consorzi di comuni.
In particolare l'odg invita il governo ad "assumere iniziative utili a far revocare il recesso dal Consorzio Universitario della Provincia di Trapani, dal Luglio Musicale, dalla Biblioteca Fardelliana, dalla Funierice, disposto dal commissario straordinario, in modo da evitare qualunque conseguenza o nocumento di carattere economico-funzionale e/o occupazionale".

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