Martedì, 25 Settembre 2018

Catania, occasione sprecata. Maran: la salvezza sarebbe un’impresa

CATANIA. Undici angoli, due traverse, un quarto d'ora con l'uomo in più. E appena un pari. Catania-Cagliari è la sagra rossazzurra dei rimpianti, l'ennesima occasione sprecata dagli etnei in una stagione sofferta e sempre più complicata. L'uno a uno nel derby delle isole in scena al Massimino puntella la classifica dei rossoblù, al terzo risultato utile consecutivo, e deprime le speranze di risalita degli etnei, che restano ancorati al penultimo posto e sciupano l'opportunità di rilanciarsi nella lotta per non retrocedere.    Chiamato a prendere l'iniziativa, il Catania ha in avvio un baricentro troppo basso, ideale per agevolare la vita agli avversari, che possono controllare la situazione senza eccessivi patemi. Solo a metà del primo tempo, quando Keko comincia a spingere sulla sinistra, gli etnei guadagnano metri riuscendo a rendersi pericolosi due volte con Lodi (colpo di testa alto su pallone impennatosi in area e punizione dal limite deviata in angolo da Avramov) e con Barrientos (rasoterra bloccato da Avramov). Gli ospiti, senza dubbio più inclini ad accettare un pari rispetto ai padroni di casa, provano un paio di sortite offensive con Sau, ma badano soprattutto a restare compatti in fase difensiva tenendo la mediana, segnatamente Conti, sempre molto vicina alla linea arretrata, ben registrata da Astori.    
Appena la formazione di Lopez si fa avanti con maggiore decisione, il risultato si sblocca. Preceduto da una conclusione di Dessena dalla distanza, il gol di Vecino giunge grazie a un pallone lavorato da Sau, innescato da un tacco di Nenè, e a un paio di disattenzioni della difesa di casa (Rolin non riesce a liberare, Biraghi non chiude sull'uruguaiano). Il Catania ha una reazione d'impeto e nel giro di dieci minuti pareggia con una punizione di Lodi appena toccata di testa da Bergessio. L'uno a uno immediato carica i rossazzurri che vanno vicino al raddoppio con una combinazione Peruzzi-Bergessio contenuta dalla difesa avversaria. A trasformare la partita in un assedio è l'espulsione di Avelar, ingenuo nel rimediare il secondo giallo per una trattenuta a metà campo. Il Catania preme, continua a collezionare angoli e nel giro di sessanta secondi colpisce due volte l'incrocio dei pali con un violento sinistro di Biraghi e un colpo di testa di Rolin. Ma non passa. Il Cagliari resiste e strappa un punto pesante. Come pesante è la colpa del Catania per aver sciupato l'ennesima occasione.
''Fatichiamo a vincere? Credo che abbiamo creato tanto, per noi è molto importante il temperamento di Bergessio. È un momento per cui per fare gol sembra questione di centimetri, abbiamo preso due legni''. L'allenatore del Catania Rolando Maran esterna dai microfoni di Sky la propria delusione per il pareggio contro il Cagliari. ''Da quando sono tornato abbiamo pareggiato a Milano e Parma, forse abbiamo toppato nella ultime due trasferte - dice ancora l'allenatore -. A vedere le azioni sicuramente la buona sorte non ci ha sorriso. Credo che ci sia da parte della squadra una grande volontà per tirarsi fuori da una situazione difficile, ci sono i presupposti per poterne uscire. Sarebbe sicuramente un'impresa''.

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