Domenica, 23 Settembre 2018

Niscemi, furti di corrente al commissariato Stavolta nella rete finisce una casalinga

Sicilia, Archivio

NISCEMI. Un altro caso di furto di corrente elettrica scoperto dalla Poliza nello stabile del Commissariato di Niscemi addetto agli alloggi di servizio. Dopo la denuncia a carico di un residente, che aveva allacciato abusivamente il proprio sistema di approvvigionamento della fornitura elettrica al contatore degli alloggi collettivi della Polizia di Stato per risparmiare sui consumi, un'altra “vicina di casa” del Commissariato di Polizia è stata scoperta e denunciata per aver manomesso l’apparato contatore per ripristinare una fornitura cessata. Nei giorni scorsi gli agenti niscemesi, con la collaborazione del personale tecnico Enel, a seguito del primo furto di energia elettrica precedentemente scoperto, hanno approfondito i controlli sugli allacci alla fornitura elettrica dello stabile, al fine di verificare eventuali anomalie. I tecnici Enel, dopo un accurato sopralluogo, hanno però constatato che un altro contatore, relativo ad una utenza elettrica cessata, era stato manomesso al fine di ripristinarne abusivamente l’allaccio. Individuata la beneficiaria dell’allaccio abusivo, gli agenti si sono recati presso l'abitazione della donna (B. M.), che vive all’interno dell’appartamento insieme al marito sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Risalire alla beneficiaria dell'allaccio abusivo è stato semplice per i tecnici: il campanello e le luci interne dell'appartamento abitato da B.M. risultavano infatti funzionanti fino a quando non veniva staccato il contatore del commissariato. Alla luce dei numerosi indizi in merito all’avvenuto furto di energia elettrica, i poliziotti niscemesi hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà della donna, segnalandola alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela: dovrà rispondere del reato di furto aggravato. Contestualmente i tecnici Enel hanno provveduto al sequestro del contatore manomesso, interrompendo definitivamente così la condotta fraudolenta della donna.

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