Mercoledì, 14 Novembre 2018

Bufera su Facebook per pubblicità vietate ai minori

Sicilia, Società

NEW YORK. Bufera su Facebook: il più popolare dei social network è inciampato su una app chiamata Ilikeq che permette ai suoi frequentatori di «dare i voti» sull'apparenza fisica dei suoi aderenti e in virtù della quale i suoi navigatori più giovani sono stati esposti a pubblicita« di giovani donne seminude o di farmaci dietetici, entrambi inadatti alla lotto età.    Ilikeq, tra le app di lifestyle, è una di quelle che su Facebook spopola di piu». Di fatto è un dating service: il problema è che inizialmente il social network di Mark Zuckerberg non l'ha classificato come tale. È successo cosi« che, ad esempio, la foto di della 14enne Erica Lowder è finita sulle pagine di uomini adulti. I frequentatori di Ilikeq l'hanno potuta cliccare attraverso la pagina Facebook della ragazzina di Indianapolis che ci si era abbonata».
Come fa Facebook a dire che fa di tutto per proteggere i nostri figli quando incrudenti come questi sono possibili«, ha protestato Dawn Lowder, la mamma di Erica.     Il caso Ilikeq, di cui dà notizia oggi il Wall Street Journal, apre uno spiraglio sul fatto che i più giovani utenti di Facebook a volte sono esposti a contenuti e inserzioni inadatte alla loro età. Sophie bell, 14 anni di Sequim, stato di Washington, si è ritrovata su una pagina che reclutava giovani modelle per webcam mentre un 17enne di Oakland in California, che vive in un quartiere Far West per la violenza da armi da fuoco, ha ricevuto ripetutamente inserzioni di fondine per pistole. Per Facebook è una sfida tutta in salita: con un miliardo di utenti e un milione di inserzionisti, il social network è secondo a Google quanto a incassi pubblicitari (7 miliardi di dollari generati dalla pubblicità), ma la difficolta» è come mantenere l'ordine in questa enorme massa di materiale.    
«Facciamo di tutto per identificare e rimuovere la vasta maggioranza di pubblicita» proibite, ma nessun sistema è perfetto«, ha ammesso il social network con il Wall Street Journal. Dopo la denuncia di casi come quello di Erica, Facebook ha fatto marcia indietro e disabilitato le pubblicità di Ilikeq per gli utenti sotto i 18 anni, l'età minima dei siti di dating. Ugalmente, i gestori di Ilikeq hanno cambiato i parametri e escluso dall'app i ragazzi under 18. Potrebbe non essere sufficiente: tra le complicazioni, il fatto che i giovanissimi spesso barano sull'età nei loro profili Facebook (13 è il minimo per avere accesso).

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