Domenica, 18 Novembre 2018

Caltanissetta, cantieri di lavoro per il 2014 al via per i lavoratori del reddito minimo

Sicilia, Archivio

CALTANISSETTA. La giunta del sindaco Michele Campisi ha deliberato il programma dei cantieri di lavoro per il 2014 in favore dei lavoratori del reddito minimo di inserimento. La giunta ha stanziato complessivamente, come prima trance, la somma di 83 mila euro. I lavoratori, dopo un breve stop sono stati riammessi in servizio, ma non tutti.
Gli uffici della Solidarietà Sociale hanno già predisposto la proposta di delibera che riguarda l’avviamento al lavoro, di poco meno di un centinaio beneficiari, rispetto agli oltre cento lavoratori che sono i forza al comune. La posizione di circa una decina di beneficiare,infatti, resta sub judice rispetto agli accertamenti che gli uffici stanno effettuando per verificare la entità loro reddito dichiarato rispetto a quello effettivamente posseduto. Gli altri lavoratori resteranno a casa in attesa di conoscere la decisione di una speciale commissione formata dai due esperti del Comune, gli avvocati Manuela Cigna e Giacomo Lo Presti ed il segretario generale Eugenio Alessi che dovranno accertare l’effettivo reddito degli esclusi. Secondo una circolare della regione, infatti, le famiglie dei titolari del Reddito Minimo, non debbono possedere altri redditi, compresi quelli, eventualmente, derivante da pensione. In un primo momento gli uffici del comune, su esplico invito della Regione, attraverso dei controlli incrociati con la banca dati dell’Inps, avrebbero invece accertato che oltre una quarantina di lavoratori erano in possesso di un reddito diverso da quello dichiarato per cui andrebbero rideterminati gli emolumenti che il comune tramite la regione eroga mensilmente. Una trentina di questi sono stati successivamente riammessi in servizio. Resta attualmente sospesa la posizione di una decina di lavoratori.Il sindaco Michele Campisi avrebbe deciso, in attesa di risposte da parte della Regione, di finanziare i cantieri di servizio per il 2014.Resta, per tutti i lavoratori, la clausola secondo cui eventuali somme indebitamente percepite,per false attestazioni, in passato o nel futuro, dovranno essere restituite al Comune.

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